I topinambur sono una cosa buffa. Sono delle patate che si credono dei carciofi :) e che noi, senza tante cerimonie, buttiamo in un risotto.

Ingredienti

Un topinambur da 100/150 g circa
320 g di riso Carnaroli
1 l di brodo di verdura
1/2 bicchiere di vino bianco
1 scalogno
2 cucchiai di olio
20 g di burro
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattuggiato
2 cucchiai di Pecorino grattuggiato
Prezzemolo
Pepe bianco

Preparazione

I topinambur vanno lavati sotto abbondante acqua corrente, pelati con un pelapatate e affettati sottili sottili (io ho usato sempre il pelapatate). Ho scoperto che i topinambur anneriscono! Proprio come i carciofi ;) ma non è un gran danno, visto che andranno comunque cotti.

Rosolare uno scalogno affettato finemente in due cucchiai di olio fatti precedentemente scaldare in una pentola antiaderente.

Aggiungere i topinambur e farli rosolare un paio di minuti.

Unire il riso e farlo tostare a fuoco medio alto, mescolando spesso.

Quando il riso sarà diventato trasparente, sfumare con il vino bianco.

Lasciar evaporare il vino e iniziare ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta e solo quando il precedente è stato assorbito del tutto.

Quando il riso sarà cotto, spegnere il fuoco, aggiungere i formaggi e il burro e mantecarlo.

Aggiungere il prezzemolo tritato.

Servire con una spolverata di pepe.

 ”Be Italian  and live today as if it may become your last” – Saraghina, Nine - 2009.

Premetto due cose. La prima: è una ricetta un po’ lunga da realizzare. La seconda: questa non è la ricetta della paella valenciana perchè la versione originale di questo piatto spagnolo prevede tutta un’altra serie di ingredienti che qua non ci sono. A conferma di ciò anche numerosissimi video su Youtube che mi hanno profondamente incuriosito.

Quindi? ’sta paella da dove arriva? Quando sono stata a Barcellona avevo mangiato questo piatto (ed è quello che vi ripropongo, che poi fondamentalmente è la paella mixta). E mi ricordo che mi era piaciuto tanto… pazienza se è una versione italianizzata di un piatto che i veri spagnoli mangiano in tutt’altro modo… è buo-nis-si-ma!!

Ingredienti – per 4 persone
150 g di petto di pollo
100 g di lonza di maiale
100 g di salsiccia a nastro (usate il chorizo, se avete la fortuna di trovarlo…)
1 calamaro
500 g di lupini
8 cozze
4 scampi
4 code di gamberone
320 g di riso
Peperoni cornetto (mezzo rosso e mezzo verde)
Una manciata di piselli surgelati
Una cipolla
2 bustine di zafferano
1, 5 l di acqua bollente
Sale
Olio
2 cucchiai di passata di pomodoro

Preparazione

Sciacquare le vongole sotto acqua corrente. Lasciarle in ammollo per circa due ore in acqua salata.
Mettere a bollire 1,5 l di acqua in cui avrete disciolto due bustine di zafferano.
Tagliare a cubetti il pollo, la lonza e la salsiccia, precedentemente spellata.

Pulire il calamaro. Eliminare i tentacoli e le alette.

Tagliarlo ad anelli e lavarli sotto acqua corrente.

Pulire i gamberoni, eliminando le teste e le zampette. Praticare quindi un taglio sul dorso ed eliminare il filamento nero.

Lavare gli scampi (io ho eliminato anche le chele, tanto erano piccole e non ci si cavava nulla). Lasciarle rende tutto più scenografico.

Lavare i peperoni e tagliarli a cubetti.

Scaldare in una padella un po’ di olio e farci rosolare uno spicchio di aglio.

Scolare le vongole e versarle in padella.

Sfumare con un pochino di vino bianco e lasciarle aprire.

Metterle da parte e passare alle cozze! Stesso procedimento delle vongole… quando saranno aperte, metterle da parte insieme alle vongole.

In una larga padella mettete a scaldare dell’olio. Quando sarà caldo, mettere i gamberi a rosolare.

Fateli cuocere pochi minuti e metteteli da parte. Aggiungete il pollo e lasciatelo rosolare.

A cottura ultimata, trasferire la carne in un piatto.

Passare quindi alla cottura della carne di maiale, io ho cotto lonza e salsiccia insieme.

Lasciarla rosolare completamente e quindi metterla da parte insieme al pollo.

Quindi cuocere gli anelli di calamaro.

Finita la cottura di tutti i vari ingredienti, prendere la paella (o una comunissima padella a bordi bassi, sufficientemente larga  da permettere a tutti gli ingredienti di non sovrapporsi). Dico paella e non paellera perchè, ho scoperto che la paellera è colei che prepara la paella (anche se ormai sono ammessi entrambi i termini persino in Spagna).

Prendere la paella, dicevo, e fate scaldare un po’ di olio (due o tre cucchiai). Rosolare la cipolla finemente tagliata.

Aggiungerere i peperoni.

Cuocere per qualche minuto e quindi aggiungere due cucchiai di passata di pomorodo.

Unire i piselli.

Far cuocere ancora un paio di minuti quindi unire carne i calamari.

Amalgamare il tutto a lungo. Unire il riso, distribuendolo a mo’ di spirale, partendo dal centro e andando verso i bordi della padella.

Unire il brodo in quantità tale da coprire tutti gli ingredienti, io ho dovuto unirne circa tre mestoli. Salare.

Lasciar cuocere senza mescolare assolutamente, a fuoco medio alto, in modo da far assorbire il brodo dal riso. Dopo 10 minuti, aggiungere le vongole e gli scampi (disponendoli a croce) e continuare la cottura fino a completo assorbimento del brodo (verificare il grado di cottura del riso, eventualmente aggiungere altro brodo e continuare a cuocere per qualche minuto ancora).

 Aggiungere le cozze e i gamberi prima di portare in tavola.

Meravigliosa.

Un bel modo per festeggiare il primo anniversario dei miei 29 anni :)

Basta cincischiare. E’ ora di… cucinare! Un classico leggermente rivisitato negli ingredienti (come per altro è nelle mie abitudini) visto che ho usato del filetto di maiale. Se volete usare il filetto di mucca, il procedimento non cambia assolutamente, ma potete cuocere la carne leggermente più al sangue.

Ingredienti – per 4 persone
1 fletto di maiale
4 cucchiai di panna fresca
1 cucchiaio di senape
1 tazzina di brandy
1 cucchiaino di pepe verde
20 g di burro

Preparazione

Pulire bene il filetto eliminando le parti bianche. 

 

Tagliarlo in fette da un cm di spessore.

 

Sciogliere il burro a fuoco basso in una pentola grande abbastanza da contenere tutta la carne.

Quando sarà sciolto, far rosolare il filetto…

… da entrambi i lati.

Quindi alzare la fiamma, unire il brandy e infiammarlo (la tecnica di avvicinare un fiammifero acceso è sempre molto efficace).

Lasciar flambare, muovendo la padella, finchè l’alcool non si sarà consumato. Togliere la carne dalla padella.

Nel fondo di cottura, unire la panna, la senape e il pepe verde, in precedenza leggermente schiacciato.

Amalgamare il tutto e unire la carne.

Lasciarla insaporire brevemente e servire.

Mea culpa, sto imparando ad usare la nuova macchina fotografica e faccio delle foto ancora pessime. Ma c’è speranza…

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