Vi propongo una versione piemontese-romagnola del tradizionale gateau – o gattò – di patate napoletano. In pratica, questo piatto può essere preparato volontariamente (nel senso che potete correre in giro a raccogliere tutto quello che serve secondo la vera ricetta) oppure potete prepararlo quando dovete riciclare un po’ di cose
. In ogni caso, secondo me, è un piatto sempre gradito, non difficile da preparare.
Ingredienti – per 4 persone
600 g di patate
350 g di formaggi a pasta filata
250 g di salumi
2 uova
4 cucchiai di formaggio grattuggiato
noce moscata
latte, burro, pangrattato
sale & pepe
Preparazione
Bollire le patate con la buccia in abbondante acqua non salata per circa tre quarti d’ora. Per verificare la cottura, bucare le patate con una forchetta: non si deve incontrare resistenza fino al centro.
Spellare le patate ancora calde, tenendole con una forchetta e aiutandosi con un coltello. Passarle allo schiacciapatate velocemente, senza farle raffreddare.
Aggiungere le uova, il sale, il formaggio grattuggiato e un po’ di noce moscata (a me piace che se ne senta il profumo, per cui abbondo
).
Mescolare tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciar riposare e nel frattempo tagliare a cubetti i formaggio.
Io ho usato della mozzarella e della fontina (ne avevo comprata parecchia, anche se non è un formaggio a pasta filata come la mozzarella, appunto, o la scamorza, da comunque un ottimo sapore al piatto. L’importante è che siano formaggi che si sciolgono facilmente e che “filino” quando sono caldi
).
Affettare i salumi a striscioline o tagliarli a cubetti, a seconda di come li avete.
Io ho usato prosciutto cotto e mortadella, che in Romagna è sempre molto gettonata, ma qualsiasi salume va bene.
Unire i formaggi e i salumi all’impasto preparato prima e mescolare molto bene.
Aggiungere un po’ di latte freddo, se serve, cioè se vedete che l’impasto tende a sgranarsi troppo o sembra troppo secco. Dipende molto dalle patate che utilizzate, a me ne è servito proprio pochissimo perchè avevo delle patate novelle.
Ho dovuto, in corso, cambiare recipiente per riuscire a contenere il tutto. Per cui, ricordatevi di lavorare con una ciotola abbastanza grande.
Imburrare una teglia da forno e “impanarla”, cioè spargerla di pangrattato. Scuoterla per toglierne l’eccesso.
Riempire la teglia con l’impasto, spolverarlo di pangrattato e, se volete, cospargetelo di fiocchetti di burro.
Infornare in forno precedentemente scaldato a 200°C per circa 20-30 minuti o comunque finchè non si sarà formata una crosticina dorata in superficie.

Buon appetito!



1 comment
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Ottobre 20, 2008 a 8:38 pm
Alberto
Eccomi giunto alla fine! Ho trovato un sacco di ricette davvero interessanti, sei davvero molto brava! Recentemente anche io ho cucinato il gattò(come lo chiamano dalle mie parti!) Paese che vai, ricette che trovi!
Complimenti!