You are currently browsing the category archive for the 'Enogastrotour' category.
Dato che secondo me potete resistere senza le mie ricette ancora per qualche giorno, approfitto del momento per rendervi partecipi di una serata spettacolare che io e Emy ci siamo regalati ieri sera, organizzata dall’Osteria della Fonte di Brisighella in collaborazione con il Birrificio Valsenio di (evidentemente
) Casola Valsenio.
Intanto vi do subito un consiglio: se passate da Brisighella, non fatevela mancare una tappa all’Osteria della Fonte. Prima di tutto perchè, grazie allo chef Massimo si mangia davvero bene, e questo – di solito – è già sufficiente per un ristorante.
Lo Chef Massimo
Poi perchè c’è Chiara, che vi coccola e vi vizia ed è davvero preparata: saprà darvi tanti (buoni) consigli e tantissime informazioni su tutto quello che deciderete di ordinare.
Infine perchè, come ho piacevolmente scoperto, è una miniera di piccoli eventi che si trasformano in serate davvero uniche (e ve lo sto per dimostrare). Il tutto in un ambiente particolarissimo (guardate il nostro tavolo qua sotto).
Aperitivo in attesa del Mastro Birraio
Venerdì sera era tutto davvero troppo invitante per non sconfiggere la solita pigrizia che mi fa arenare nel fine settimana
Il menu proposto… ovviamente piatti a base di birra.
La degustazione… guidata dagli ottimi consigli del Mastro Birraio Davide, un’anima che abbiamo scoperto essere decisamente ROCK e che produce queste birre non filtrate e non pastorizzate che definire eccezionali è riduttivo (avete notato il bicchiere con cui vanno degustate?!)
Il Mastro Birraio
Ed ecco i piatti, come promesso!
Crostone alla birra con formaggio caprino.
Crostone alla birra con formaggio caprino
Birra abbinata: Caveja, birra di frumento ad alta fermentazione (5°) – o, in alternativa, Vals, birra chiara a bassa fermentazione (4.7°).
Caveja
Tortelli al brasato di cinghiale con un pesto leggero di rucola e olio di Brisighella con scaglie di ricotta affumicata artigianale.
Primo piatto - Tortelli al brasato di cinghiale
Birra abbinata: I.R.A., Irish Red Ale, birra ambrata ad alta fermentazione (5.7°).
I.R.A.
Decisamente Irish nel colore e nel sapore… la preferita di Emanuele, (chissà perchè
)
E infine… Filetto alla birra e polenta luppolata al guanciale di mora romagnola.
Filetto alla Birra
Birra abbinata: 8bre, birra di malti affumicati ad alta fermentazione (5.2°). Decisamente, la mia birra preferita (almeno finchè non potrò assaggiare la Birra di Natale, che sarà pronta a fine mese o la Stout che sarà pronta – guarda la coincidenza – per il mio ….esimo compleanno!!!!).
E per dolce, tortino al cioccolato fondente con rum a parte. E parlando di rum… purtroppo nemmeno questa volta ho potuto fare la degustazione di rum abbinati alle fave di cacao – per ovvi motivi
. E assolutamente da non perdere è anche la degustazione di sali del mondo che abbiamo fatto (in versione ridotta) in una precedente serata.
Devo ammettere che l’Osteria della Fonte è un posto che mi ha colpito fin dalla prima volta in cui vi ho cenato… perchè mi sembra che Chiara e Massimo siano due persone validissime che, in questi periodi di confusione culinaria, si sforzino di portare l’innovazione nella tradizione, senza stravolgere la natura originaria di quello che propongono. Il tutto in un ambiente confortevolmente ridotto, che ti da la sensazione di essere il centro di un piccolo mondo per tutta la durata della cena.
Ed eccole qua, in tutto il loro splendore.
Vorrei essere un po’ più esperta per potervi raccontare qualcosa di più preciso su queste birre e non limitarmi a dirvi solo quanto sono buone… ma prometto che mi applicherò in futuro per dedicare ad ognuna di queste perle uno spazio maggiore.
Va bene, sono riuscita a trasmettervi un pochino del bello di questa serata? Spero proprio di si
Prima di partire per l’ennesima (!!) vacanza, vi lascio un mini spiraglio delle chicche che abbiamo mangiato a Sirmione, al ristorante “La Fiasca“.
Primo. Spaghetti ai gamberi di lago. O di fiume? Ma c’è differenza?! Saranno poi uguali… fatto sta che sono molto buoni, sembrano degli scampetti con le chele più piccole…

Il mio secondo. Siccome non sono una grande amante dei pesci di acqua dolce (fatta eccezione per la trota, che però… uno potrà andare al ristorante e mangiare la trota?! La mangio già sempre a casa…), ho optato per il pesce persico.
Filetti di pesce persico dorati alla salvia e asparagi.

Purtroppo le foto le ho fatte tutte in fretta e furia, mi sembrava che il cameriere mi guardasse malissimo
L’altro pesce d’acqua dolce per eccellenza è il luccio.
Luccio in salsa verde. Il secondo del moroso affamato.

Tutto sommato abbiamo trovato un ristorantino carino, purtroppo non sul lago ma il paesaggio ce lo siamo goduti lo stesso (e potete vederlo qua). Sirmione è splendida, e se ve lo dice una che adora il mare potete crederci
Va beh, un po’ come Londra non è che la Germania vanti una tradizione culinaria di cui non possiamo fare a meno. Ma, paese che vai, usanze che trovi. E rifugiarmi in un ristorante italiano a mangiare “Penne Arabiata mit Tomatensoße und Paprika” un po’ mi metteva tristezza. Tanto più che Berlino, come penso ogni altra città della Germania, pullula di birrerie più o meno costruite per i turisti che vogliono bere la birra tedesca che è, inutile dirlo, BUONISSIMA!!!
Una breve carrellata di (non tutto, purtroppo
) quello che abbiamo mangiato.
Berliner Kartoffelsuppe
Ossia, zuppa di patate (ma alla Berlinese!)… piatto preferito dall’Imperatore Guglielmo I.
Hausgemachter Kartoffelsalat mit Boulette
L’antenato dell’hamburger? Però molto più buono.
Kohlroulade mit Specksauce un Kartoffeln
Un involtino di cavolo ripieno di un trito di carne e spezie (praticamente ripieno di Boulette di cui sopra).
Zilles Gegrilltes: Boulette, Bratwurst, Steak, Sauerkohl und Bratkartoffeln
Uno dei soliti piatti sobri e leggeri del moroso affamato.
Eisbein mit Erbspuree, Sauerkraut und Kartoffeln
Altro piatto leggerissimo e onnipresente: lo stinco di maiale in tutte le salse (qui bollito con purè di piselli e i MITICI crauti e – ma va? – patate come se piovesse). Devo ammetterlo: ho passato la palla. Già non lo mangio volentieri a Natale o a Capodanno, figurarsi in Agosto -_- .
Non si può andare a Berlino e tornare senza aver mangiato il
Veloce, senza impegno e, devo dire, a suo modo geniale. Da provare, altrimenti è come andare a Napoli e non mangiare la pizza.
Altro piatto che a Berlino è impossibile non mangiare è il Döner kebap, qua sotto in versione classica e veg (il mio
, proverbiale la mia diffidenza verso la carne di ovino).
Classik Döner Kebap
Un outsider… visto che il moroso non era mai stato in un “Hard Rock Cafè“, abbiamo fatto una puntata a quello in Meinekestrasse.
Legendary 10 oz. Burger
Esagerato. Nel vero senso della parola ^_^ .
Potevano mancare i bretzel ?!
Come anticipato…
Hefeweizenbier
Paulaner non filtrata. Alla Kartoffelhaus, dietro ad Alexanderplatz.
Georgebreau. Bevuta nella birreria che, abbiamo scoperto dopo, è la meta più scontata per gli italiani a Berlino (ci cospargiamo il capo di cenere), nel Nikolaiviertel.
E’ tutto per ora… andiamo a smaltire i due chili presi nonostante la media di 10 km al giorno di marcia per vedere tutta Berlino…
Un’ultima curiosità
Perchè il Duplo in Germania è fatto così?! E poi guardate che altre due cose ho scoperto…


Baci Berlinesi







Pareri, opinioni, richieste…