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Chi mi conosce lo sa, diffido della panna. Ma era davvero tanto che aspettavo di provare questa pasta, la cui ricetta si perde negli albori, quasi risale alla mia adolescenza (e non è tanto per dire, la cucinava la mamma di una mia compagna delle superiori…). Tempo fa ho riesumato vecchi quaderni e l’ho trovata appuntata in una Smemo del 1996 O_o… ma d’estate la panna proprio no! Quindi ho aspettato ieri sera e un invito a cena per fare quanto segue…
Ingredienti – per 4 persone
300 g di pasta a testa (un formato interessante come gli spaghetti alla chitarra o i pici toscani)
80 g di pancetta affumicata
80 g di speck
50 g di salsiccia
300 g di passato di pomodoro
1/2 bicchiere di vino rosso (Un Chianti vi va bene?)
2 cucchiai di olio
1 scalogno
Peperoncino
3 cucchiai di panna fresca (ma nella ricetta che ne voleva molta di più!! Siamo matti?!)
Preparazione
Cubettare la pancetta.
Cubettare lo speck.
Scaldare in una padella due cucchiai di olio.
Quando sarà caldo aggiungere lo scalogno tritato e lasciarlo rosolare.
Aggiungere la pancetta e lo speck e lasciar cuocere un paio di muniti.
Aggiungere la salsiccia sbriciolata.
Cuocere per un paio di minuti ancora quindi alzare il fuoco e sfumare con il vino.
Far evaporare sempre a fuoco medio alto.
Quindi aggiungere la passata e il peperoncino.
Lasciar cuocere circa 1/2 ora, 45 minuti a fuoco molto basso, mescolando per non far attaccare il sugo.
Aggiungere la panna e amalgamare il tutto.
Aggiungere la pasta e farla saltare un minuto a fuoco alto.
A very nice saturday night
Perchè, diciamocelo… chi più di una che ha preso 30 cum laude all’esame di Nutrizione e Alimentazione Umana ve lo può ricordare?! Bisogna mangiare sano! Che mica vuol dire brodino e polletto smorto al vapore… Detto ciò, anche se la pasta alla norma va fatta con le melanzane fritte, io ho escogitato una variante che il vostro fegato può reggere tutti i giorni e che è pure incredibilmente buona… Le dosi del sugo sono per tre, ne ho congelata una parte, poi vi dirò come ha sopportato la conservazione.
Ingredienti – per due (tre) persone
1 melanzana
250 g di polpa di pomodoro (o pomodoro fresco, ma qui da me stanno iniziando ad essere anemici e mi rifiuto di comprarli)
4 pomodori secchi al naturale
Aglio, peperoncino, sale
Olio
Sale grosso
80/100 g di linguine a testa
Preparazione
Prendere una melanzana (vi metto la foto, così vi fate un’idea delle dimensioni, mi sono dimenticata di pesarla).
Tagliarla a fette e metterla in uno scolapasta, cospargerla di sale, coprirla con un peso e lasciarle fare l’acqua.
Trascorsa mezz’oretta, sciacquare le melanzane sotto l’acqua, tamponarle con della carta da cucina e tagliarle a cubetti. Trasferirle in una teglia e lasciarle cuocere in forno a 180°C per 15 minuti.
Nel frattempo, scaldare due/tre cucchiai di olio in una padella con due spicchi di aglio tagliati a metà.
Aggiungere i pomodori secchi tagliati a pezzetti.
Far soffriggere il tutto un paio di minuti, aggiungere il pomodoro, salate leggermente e mescolate.
Le melanzane in uscita dal forno dovranno essere morbide ma non sfatte, visto che dovranno cuocere ancora qualche minuto nel sugo.
Aggiungere quindi le melanzane al sugo e lasciar cuocere 5 minuti a fuoco molto basso, e mescolando in modo che sia tutto ben amalgamato.
Cuocere la pasta (io ho scelto delle linguine ma ho visto che le penne vanno per la maggiore con le melanzane). Scolarle al dente e passarle nel sugo.
Servire con (l’immancabile) spolverata di ricotta salata.
Non c’è amore più sincero di quello per il cibo. George Bernard Shaw.
PS: se volete la versione con le melanzane fritte… il procedimento è uguale, invece di cuocere le melanzane al forno le friggete come in questa ricetta (Melanzane a funghetto).
Anticipiamo Halloween. Con le primissime zucche della stagione inauguro l’autunno. Piccola rivisitazione di una ricetta classica del nord Italia.
Ingredienti – Per 4 persone
300 g di polpa di zucca
300 g di farina di riso (+ un po’ per il piano di lavoro)
1 tuorlo
2 cucchiai di ricotta
1/2 cucchiaino di noce moscata grattuggiata
1/2 cucchiaino di sale
250 g di gorgonzola
8 noci
Preparazione
Tagliare la zucca a cubetti e farla cuocere in forno caldo (180°C finchè non sarà diventata morbida).
Schiacciare la zucca con uno schiaccia-patate.
Mescolare la polpa di zucca alla ricotta.
Aggiungere sale e noce moscata.
Unire il tuorlo e amalgamare.
Iniziare ad unire la farina poca alla volta, facendola assorbire prima di aggiungerne altra.
Continuare fino a raggiungere un impasto dalla consistenza morbida ma compatta (ovvietà: la quantità di farina che vi servirà potrebbe essere diversa da quella che è servita a me, dipendeà dal grado di assorbimento della polpa di zucca).
Prelevare piccole quantità di impasto, appallottolarle e in seguito stenderle in cilindri più o meno spessi (a vostro gusto).
Tagliare degli gnocchetti di un paio di cm di lunghezza. Io li ho modellati in modo da avere delle chicche.
Infarinare leggermente gli gnocchi man mano che saranno pronti e sistemarli su un vassoio, anch’esso infarinato.
Portare ad ebollizione abbondante acqua salata e, al bollore, buttare gli gnocchi.
Nel frattempo, cubettare il gorgonzola e lasciarlo fondere a fuoco lentissimo.
Quando gli gnocchi verranno a galla, scolarli e unirli al gorgonzola.
Servire con noci tritate e pepe macinato fresco.
♥ Buona domenica a tutti!




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