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Un nome piuttosto curioso, non c’è che dire. Non ho eminenti testi di cucina capitolina a farmi da insegnanti ma un parere che ho chiesto, un giorno, ad una vera roana
ricetta quindi approvata e collaudata da chi se ne intende.
Ingredienti – per 4 persone – calcolate 3 saltimbocca a testa
12 fettine di girello di vitello tagliate sottili
12 foglie di salvia (o più se sono piccole)
12 fettine di prosciutto crudo
40 g di burro
Un pochino di vino bianco
Preparazione
Prendere le fettine di girello, eliminare eventuali nervetti e tamponaterle con carta assorbente.
Ad ogni fettina di girello aggiungere una fetta di prosciutto (ripiegarla su se stessa per farla di misura)…
… e la salvia.
Fissare il tutto con uno stuzzicadenti. Procedere fino ad esaurimento degli ingredienti.
Sciogliere il burro in una padella in cui la carne possa essere disposta in un solo strato.
Quando il burro sarà sciolto, unire la carne, farla cuocere un paio di minuti (a fuoco basso, senza girarla) e sfumare con pochissimo vino bianco (davvero poco!).
Lasciar evaporare il vino a fuoco medio-alto e servire… la carne non deve stracuocere quindi la cottura non dovrà durare più di 5 minuti.
Davvero rapidissima da farsi.
Chi mi conosce lo sa, diffido della panna. Ma era davvero tanto che aspettavo di provare questa pasta, la cui ricetta si perde negli albori, quasi risale alla mia adolescenza (e non è tanto per dire, la cucinava la mamma di una mia compagna delle superiori…). Tempo fa ho riesumato vecchi quaderni e l’ho trovata appuntata in una Smemo del 1996 O_o… ma d’estate la panna proprio no! Quindi ho aspettato ieri sera e un invito a cena per fare quanto segue…
Ingredienti – per 4 persone
300 g di pasta a testa (un formato interessante come gli spaghetti alla chitarra o i pici toscani)
80 g di pancetta affumicata
80 g di speck
50 g di salsiccia
300 g di passato di pomodoro
1/2 bicchiere di vino rosso (Un Chianti vi va bene?)
2 cucchiai di olio
1 scalogno
Peperoncino
3 cucchiai di panna fresca (ma nella ricetta che ne voleva molta di più!! Siamo matti?!)
Preparazione
Cubettare la pancetta.
Cubettare lo speck.
Scaldare in una padella due cucchiai di olio.
Quando sarà caldo aggiungere lo scalogno tritato e lasciarlo rosolare.
Aggiungere la pancetta e lo speck e lasciar cuocere un paio di muniti.
Aggiungere la salsiccia sbriciolata.
Cuocere per un paio di minuti ancora quindi alzare il fuoco e sfumare con il vino.
Far evaporare sempre a fuoco medio alto.
Quindi aggiungere la passata e il peperoncino.
Lasciar cuocere circa 1/2 ora, 45 minuti a fuoco molto basso, mescolando per non far attaccare il sugo.
Aggiungere la panna e amalgamare il tutto.
Aggiungere la pasta e farla saltare un minuto a fuoco alto.
A very nice saturday night
Tra poche ore (meno di 72) partirò per Londra, i preparativi sono frenetici solo per pensare a tutte le cose che voglio fare quando sarò là… ho cucinato poco, fa troppo caldo anche solo per esistere, figurarsi per mangiare… ma questa la posto lo stesso.
Come tutte le cose migliori, questa pasta (detta “Pasta Chissà” per meglio sottolineare i suoi natali totalmente improvvisati) è nata quasi 5 anni fa, è stata l’estate in cui ho smesso del tutto di bollire la pasta e cuocevo tutto così, compresi gli spaghetti che vengono buonissimi!!
Ingredienti – per due persone
200 g di sedanini
4 pomodori secchi al naturale
100 g di pancetta affumicata
2 cucchiai di olio
1/2 litro di brodo di verdura
Timo abbondante
Sale
Preparazione
Tagliare a pezzettini i pomodori (senza farli rinvenire in acqua, altrimenti si disfano a fine cottura, ci è successo una volta).
Far rosolare la pancetta in una pentola senza aggiungere altri condimenti.
Scolare l’eventuale grasso della pancetta e aggiungere i pomodori.
Far saltare un minuto e aggiungere la pasta, avendo cura di mescolarla per i primi 3/4 minuti di cottura, che deve essere fatta a fuoco abbastanza alto (e se non mescolate, si attacca tutto!!).
Quindi iniziare ad aggiungere il brodo, un mestolo per volta, come si fa con il risotto: non aggiungerne il successivo se il precedente non è stato assorbito del tutto.
Continuate fino a cottura della pasta. Se vi piace la pasta “scotta” non usate questo metodo di cottura, perchè rimane bella al dente. Aggiungere il timo ed amalgamare bene.
Servire aggiungendo un filo di olio e abbondante parmigiano reggiano grattuggiato fresco.







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