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Giovedì in America hanno festeggiato il Thanksgiving… e qua non ci siamo fatti scappare l’occasione per un dolcino e per festeggiare chissà cosa
. E chi poteva darmi ispirazione migliore se non la mitica Imma di Caffeine For Two?
Ingredienti
250 g di farina OO
100 g di zucchero
Mezza bustina di lievito per dolci
Un pizzico di sale
1 uovo
250 ml di latte
60 g di burro
Una bustina di vanillina
Cranberries (io ho usato quelli secchi comprati a Firenze… città famosissima per i suoi cranberries!!)
Preparazione
In una ciotola mescolare farina, zucchero, lievito, vanillina e sale.
A parte sbattere l’uovo con il latte.
Far sciogliere il burro a fuoco lento e unirlo al composto di latte e uova.
Unire gli ingredienti liquidi agli ingredienti solidi.
Mescolare per ottenere un composto omogeneo.
Rivestire lo stampo da muffin con i pirottini (anche se Imma sconsigliava di farlo, sono troppo inesperta di dolci e avevo paura che mi si attaccasse tutto!!) e riempirli andando ad esaurimento dell’impasto.
Aggiungete i cranberries direttamente nei pirottini.
Cuocete in forno a 180°C per 18-20 minuti.
Buonissimi!
“Living is easy with eyes closed, misunderstanding all you see… It’s getting hard to be someone but it all works out. It doesn’t matter much to me…” – Beatles, 1967
Sono diventata matta per trovare la giusta ricetta della bouillabaisse che, in fondo, sembra non esistere… leggo che a Marsiglia ogni famiglia ha la sua ricetta segreta, ogni ristorante vanta la versione più autentica… allora mi sono detta, se zuppa di pesce alla marsigliese deve essere, che almeno sia a base di solo pesce del Mediterraneo. E così è stato… Forse ciò che contraddistingue questa zuppa non è tanto la varietà di pesce (che di solito va scelto di scoglio) quanto gli aromi utilizzati e la modalità di preparazione.
La ricetta prevede l’aggiunta di una piccola aragosta (o, in alternativa, delle code di scampo) che io ho omesso. Chiunque avrà modo di provarla con questo crostaceo, me lo faccia sapere… sicuramente sarà squisita.
Ingredienti – per 4 persone
1 kg di pesce da zuppa (di seguito le mie scelte):
8 canocchie
4 triglie di scoglio
2 gallinelle
2 sugarelli
2 naselli
2 ali di razza
400 g di spinarolo
Alcuni aromi e spezie che sono indicati in tutte le ricette che ho consultato, quindi sono INDISPENDABILI!
1 bustina di zafferano
Buccia di arancia essiccata (o fresca)
Alloro
Peperoncino
Semi di finocchio
Timo
Pepe
Prezzemolo
Aglio
Cipolla
2 pomodori (freschi o pelati)
2 cucchiai di passata
6 cucchiai di olio
Sale
Pane, come accompagnamento semi-obbligatorio, tostato e spalmato con burro all’aglio e prezzemolo
Preparazione
Et voila les poissons!! (Ci sono anche dei totani finiti nella foto per sbaglio). Pulite tutti i pesci, levate le interiora e squamateli.
Quindi levate le teste (da tenere da parte per un fumetto) e le code (da buttare).
Squamate molto bene le triglie.
Pulite le canocchie come al solito.
Mettete a bollire una pentola con 1,5 l di acqua salata in cui avrete sciolto una bustina di zafferano.
Fate scaldare in una pentola (se avete quella in terracotta è anche meglio) l’olio e, quando sarà caldo, mettere a rosolare aglio e cipolla tagliate a fettine.
Aggiungete quindi i pomodori a pezzetti e la passata.
Lasciate insaporire per un minuto. Nel frattempo preparare tutte le spezie da aggiungere: timo, alloro, peperoncino, buccia d’arancia, semi di finocchio. Aggiungetelo al pomodoro.
Mettete quindi a cuocere il pesce a carne più soda: canocchie, spinarolo, ali di razza e gallinelle.
Fate insaporire un paio di minuti, quindi coprite con l’acqua bollente precedentemente preparata.
Fate in modo che il pesce sia coperto, alzate la fiamma (deve cuocere a fuoco abbastanza alto) e cuocete coperto per circa 15 minuti.
Passati i 15 minuti, aggiungete il rimanente pesce e cuocete per altri 7/8 minuti.
Spegnete il fuoco, spolverate con abbondante prezzemolo.
Servire con il pane tostato: mescolare due cucchiai di burro con un cucchiaino di prezzemolo, una macinata di pepe e un pizzico di sale. Abbrustolite il pane e conditelo con la salsa al burro.
♥ Al solito, buon appetito e buona settimana. ♥
“Now and then when I see her face She takes me away to that special place And if I stared too long I’d probably break down and cry…” – Guns N’ Roses – 1988
Va beh… secondo uno dei film cult della mia adolescenza (Il Corvo), il 30 di Ottobre è la “Devils’ Night“. Quindi, pensa che ti ripensa al dolce da cucinare per festeggiare Halloween, mi è venuta in mente questa torta diabolica >: ) … ma diabolica solo perchè è troppo buona!! Questa è l’original American recipe… ho lottato un pò tra cups e teaspoons ma ce l’abbiamo fatta.
Ingredienti – per una torta da 12 porzioni
180 g di burro morbido
250 g di zucchero
225 g di farina
70 g di cacao
250 ml di acqua bollente
1 cucchiaino di lievito per torte
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
3 uova
150 g di cioccolato fondente al 70%
150 g di panna
Preparazione
Mescolare lo zucchero con il burro fino ad ottenere un composto soffice.

Aggiungere le uova, una per volta.

Sbattere il composto con le fruste fino ad ottenere una crema omogenea e liscia.

In una ciotola a parte mescolare tutte le polveri: farina, cacao, lievito e bicarbonato. Aggiungere le polveri al composto di uova/burro/zucchero, setacciandole per non avere grumi.

Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Far bollire l’acqua. Aggiungerla gradualmente all’impasto, facendola assorbire poco per volta.

Una volta aggiunta tutta l’acqua, sbattere il composto con le fruste per 2/3 minuti.

Imburrare (o rivestire con carta da forno) uno stampo da almeno 23 cm di diametro, un po’ alto e versare l’impasto. Infornare in forno caldo a 180°C per 30 minuti (fino a 40, se necessario).

Nel frattempo preparare la copertura: scaldare la panna quasi all’ebollizione. Versarla sul cioccolato spezzettato e mescolare. Quando il cioccolato sarà sciolto del tutto, mettere immediatamente a raffreddare (io l’ho passata prima sul davanzale della finestra sfruttando il freddo
e poi l’ho passata in frigo. La consistenza che dovrà avere il frosting ala fine deve essere simile a quella della Nutella.

Sfornare la torta e farla raffreddare su una gratella.

Versare il frosting sulla torta e con una spatola ricoprirla interamente.
A me piaceva l’effetto un po’ generico del frosting a mo’ di onda, ma volendo si può fare una copertura ben lisciata. Riporre la torta in frigo per almeno un’altra ora per far prendere una maggiore consistenza alla crema.
Believe in angels. Real love is forever. – Eric Draven, The Crow – 1994





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