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Sono diventata matta per trovare la giusta ricetta della bouillabaisse che, in fondo, sembra non esistere… leggo che a Marsiglia ogni famiglia ha la sua ricetta segreta, ogni ristorante vanta la versione più autentica… allora mi sono detta, se zuppa di pesce alla marsigliese deve essere, che almeno sia a base di solo pesce del Mediterraneo. E così è stato… Forse ciò che contraddistingue questa zuppa non è tanto la varietà di pesce (che di solito va scelto di scoglio) quanto gli aromi utilizzati e la modalità di preparazione.
La ricetta prevede l’aggiunta di una piccola aragosta (o, in alternativa, delle code di scampo) che io ho omesso. Chiunque avrà modo di provarla con questo crostaceo, me lo faccia sapere… sicuramente sarà squisita.
Ingredienti – per 4 persone
1 kg di pesce da zuppa (di seguito le mie scelte):
8 canocchie
4 triglie di scoglio
2 gallinelle
2 sugarelli
2 naselli
2 ali di razza
400 g di spinarolo
Alcuni aromi e spezie che sono indicati in tutte le ricette che ho consultato, quindi sono INDISPENDABILI!
1 bustina di zafferano
Buccia di arancia essiccata (o fresca)
Alloro
Peperoncino
Semi di finocchio
Timo
Pepe
Prezzemolo
Aglio
Cipolla
2 pomodori (freschi o pelati)
2 cucchiai di passata
6 cucchiai di olio
Sale
Pane, come accompagnamento semi-obbligatorio, tostato e spalmato con burro all’aglio e prezzemolo
Preparazione
Et voila les poissons!! (Ci sono anche dei totani finiti nella foto per sbaglio). Pulite tutti i pesci, levate le interiora e squamateli.
Quindi levate le teste (da tenere da parte per un fumetto) e le code (da buttare).
Squamate molto bene le triglie.
Pulite le canocchie come al solito.
Mettete a bollire una pentola con 1,5 l di acqua salata in cui avrete sciolto una bustina di zafferano.
Fate scaldare in una pentola (se avete quella in terracotta è anche meglio) l’olio e, quando sarà caldo, mettere a rosolare aglio e cipolla tagliate a fettine.
Aggiungete quindi i pomodori a pezzetti e la passata.
Lasciate insaporire per un minuto. Nel frattempo preparare tutte le spezie da aggiungere: timo, alloro, peperoncino, buccia d’arancia, semi di finocchio. Aggiungetelo al pomodoro.
Mettete quindi a cuocere il pesce a carne più soda: canocchie, spinarolo, ali di razza e gallinelle.
Fate insaporire un paio di minuti, quindi coprite con l’acqua bollente precedentemente preparata.
Fate in modo che il pesce sia coperto, alzate la fiamma (deve cuocere a fuoco abbastanza alto) e cuocete coperto per circa 15 minuti.
Passati i 15 minuti, aggiungete il rimanente pesce e cuocete per altri 7/8 minuti.
Spegnete il fuoco, spolverate con abbondante prezzemolo.
Servire con il pane tostato: mescolare due cucchiai di burro con un cucchiaino di prezzemolo, una macinata di pepe e un pizzico di sale. Abbrustolite il pane e conditelo con la salsa al burro.
♥ Al solito, buon appetito e buona settimana. ♥
“Now and then when I see her face She takes me away to that special place And if I stared too long I’d probably break down and cry…” – Guns N’ Roses – 1988
Altra ricetta di pesce, in fondo non mangerei nient’altro… questa è super leggera, super sana e super buona per cui metto d’accordo tutti.
Ingredienti – per due persone
2 orate da porzione (già pulite)
2 carote piccole
2 coste di sedano bianco
mezza cipolla bionda
Qualche foglia di basilico
Pepe, sale
Olio extravergine di oliva
Preparazione
Prendere un pezzo di carta alluminio grande a sufficienza perchè possa starci l’orata. Versare un bel cucchiaio di olio e posizionare l’orata nel mezzo.
Aggiungere all’interno dell’orata un paio di fettine di cipolla (andranno eliminate a fine cottura).
Nel frattempo, tagliare le carote a julienne (o grattuggiatele, se non avete l’apposito tafanari ^_^) e il sedano a fettine, quindi aggiungere le verdure all’orata. Salare, pepare e aggiungere il basilico.
Quindi formare un pacchettino, stringendo i lembi del foglio alluminio attorno al pesce. Il “cartoccio” appunto, dovrà essere ben chiuso, senza spiragli dal quale possa uscire vapore. E’ essenziale per garantire una cottura uniforme.
Quindi infornare a 180°C per circa 30/40 minuti. A cottura ultimata, sfornare le orate, lasciar riposare i cartocci chiusi per circa 5 minuti.
Have a nice dinner
“… And No Message Could Have Been Any Clearer If You Wanna Make The World A Better Place Take A Look At Yourself, And Then Make A Change…” – Michael Jackson, 1987
Pesce! Per non farsi mancare mai nulla… ricetta scopiazzata da un librettino piccino picciò interamente dedicato alle capesante.
Ingredienti – per persona, un antipasto
Due capesante
Olio extravergine di oliva
Timo
Pepe macinato fresco
Salsa Worcestershire
Fondamentale: una piastra antiaderente (un testo, una crepiere…)
Preparazione (difficilissima ^_^)
Pulire le capesante: staccarle dal guscio, sciacquarle accuratamente per eliminare eventuali residui di sabbia. Pulire accuratamente anche i gusci, se volete usarli per servire le capesante.
Scaldare la pentola o la piastra che userete per la cottura. Quando sarà davvero calda (e dovrà essere davvero calda), aggiungere le capesante.
Lasciarle cuocere per circa 3 minuti a fuoco medio alto, senza toccarle. Si dovrà formare una crostina che renderà la capasanta croccantina all’esterno ma dentro morbidissima. Trascorso il tempo di cottura, girarle sull’altro lato.
Far cuocere per un paio di minuti ancora quindi togliere le capesante dalla piastra e rimetterle nei gusci. Quanto segue dovrà avvenire in tempi abbastanza brevi per poter servire le capesante ancora calde.
Aggiungere quindi il timo e il pepe.
Aggiungere l’olio (due cucchiaini per ogni capasanta è la dose che ho usato io) e due gocce di salsa Worcester.
Enjoy ♥!





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