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Va beh… secondo uno dei film cult della mia adolescenza (Il Corvo), il 30 di Ottobre è la “Devils’ Night“. Quindi, pensa che ti ripensa al dolce da cucinare per festeggiare Halloween, mi è venuta in mente questa torta diabolica >: ) … ma diabolica solo perchè è troppo buona!! Questa è l’original American recipe… ho lottato un pò tra cups e teaspoons ma ce l’abbiamo fatta.
Ingredienti – per una torta da 12 porzioni
180 g di burro morbido
250 g di zucchero
225 g di farina
70 g di cacao
250 ml di acqua bollente
1 cucchiaino di lievito per torte
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
3 uova
150 g di cioccolato fondente al 70%
150 g di panna
Preparazione
Mescolare lo zucchero con il burro fino ad ottenere un composto soffice.

Aggiungere le uova, una per volta.

Sbattere il composto con le fruste fino ad ottenere una crema omogenea e liscia.

In una ciotola a parte mescolare tutte le polveri: farina, cacao, lievito e bicarbonato. Aggiungere le polveri al composto di uova/burro/zucchero, setacciandole per non avere grumi.

Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Far bollire l’acqua. Aggiungerla gradualmente all’impasto, facendola assorbire poco per volta.

Una volta aggiunta tutta l’acqua, sbattere il composto con le fruste per 2/3 minuti.

Imburrare (o rivestire con carta da forno) uno stampo da almeno 23 cm di diametro, un po’ alto e versare l’impasto. Infornare in forno caldo a 180°C per 30 minuti (fino a 40, se necessario).

Nel frattempo preparare la copertura: scaldare la panna quasi all’ebollizione. Versarla sul cioccolato spezzettato e mescolare. Quando il cioccolato sarà sciolto del tutto, mettere immediatamente a raffreddare (io l’ho passata prima sul davanzale della finestra sfruttando il freddo
e poi l’ho passata in frigo. La consistenza che dovrà avere il frosting ala fine deve essere simile a quella della Nutella.

Sfornare la torta e farla raffreddare su una gratella.

Versare il frosting sulla torta e con una spatola ricoprirla interamente.
A me piaceva l’effetto un po’ generico del frosting a mo’ di onda, ma volendo si può fare una copertura ben lisciata. Riporre la torta in frigo per almeno un’altra ora per far prendere una maggiore consistenza alla crema.
Believe in angels. Real love is forever. – Eric Draven, The Crow – 1994
Queso, in spagnolo, vuol dire formaggio. Una buonissima variante alle solite torte d’estate… la ricetta leggera leggera di lei, la mitica Eryn.
Ingredienti
4 uova
300 g di Philadelphia (io ho provato quello allo yogurt, visto che me lo propinavano come adattissimo ai dolci)
125 g di yogurt bianco magro
125 ml di latte
35 g di farina
100 g di zucchero
1/2 bustina di lievito per torte (vanigliato)
Un po’ di vaniglia (se usate il lievito normale)
Buccia di limone grattuggiato
Zucchero a velo
Preparazione
Separare i tuorli dagli albumi e metterli in una terrina, aggiungendo lo zucchero.
Sbatterli fino ad ottenere una spuma soffice.
Aggiungere il formaggio.
Mescolare e aggiungere lo yogurt.
Amalgamare il tutto e aggiungere il latte.
Aggiungere la farina setacciandola per evitare la formazione di grumi.
Montare gli albumi a neve.
Unire gli albumi all’impasto, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola.
Versare l’impasto e infornare a 180 °C per 50 minuti, evitando di aprire il forno per la prima mezz’ora.
Sfornare e decorare.
Buonissima.
Va beh, io non ho ancora finito di fare le ferie (appena passato Gardaland e Sirmione, mi aspetta Firenze).
Autumn is coming…
Uff… ultimamente cucino solo nel weekend. Il lavoro mi stufa talmente tanto che torno a casa e ho solo voglia di mangiare riso in bianco o pollo alla piastra… roba a livello culinario meno dieci… per fortuna che almeno nel fine settimana mi riprendo…
Ingredienti per le pappardelle – per quattro persone
300 g di farina oo
3 uova grandi
Un mezzo cucchiaino di sale scarso (o anche niente)
Preparazione
Setacciare la farina.
Rompere le uova in una ciotolina.
Fare la fontana nella farina e aggiungete il sale (io non lo metto).
Aggiungere le uova.
Iniziare a mescolare, prima con la forchetta.
Quindi iniziare ad impastare a mano…
… fino ad ottenere una palla compatta e liscia, che va lasciata riposare per un po’ (una mezz’ora) in frigo.
Adesso avete due possibilità: o vi armate di mattarello e ci date finchè non avrete ottenuto un lenzuolo (magari prendendo una settimana di ferie se lavorate e dovete metere a tavola più di due persone), o fate come me ![]()
Staccare dei pezzetti di pasta, passarli nella farina.
Passarli nella macchina per la pasta una volta.
Infarinare la sfoglia e ripassarla, diminuendo lo spessore (poi ogni macchinetta ha le sue istruzioni, seguitele).
Quando saranno dello spessore che preferite (io le lascio un po’ altine), arrotolate la sfoglia dopo averla infarinata ancora un po’.
Quindi iniziare a tagliare delle rondelle larghe circa un cm.
Srotolarle su un vassoio infarinato man mano che le preparate. Procedere fino ad esaurimento della pasta, coprendola tra un passaggio e l’altro.
Quindi preparare il sugo.
Ingredienti – per quattro persone
250 g di ricciola
Tre spicchi di aglio
Due pomodori tondi ben maturi
Olio
Basilico
Peperoncino
Mandorle tritate e qualcuna intera
Preparazione
La ricciola è un pesce bizzarro che conoscevo solo di nome e anche internet non mi ha aiutato (periodo di pesca? Mah… zone di provenienza? Ri-mah…). Devo dire che mi ha ricordato molto il pesce spada per sapore e il tonno per consistenza, ma potrei sbagliarmi… ogni curiosità in più è ben accetta. Comunque si presenta così…
Pulire la ricciola: spellarla, sciacquarla sotto acqua corrente e tamponarla con un po’ di carta da cucina. Tagliarla a cubetti abbastanza grossi.
Tagliare i pomodori a cubetti (come vedete, il corso di food-ografia non mi è servito a niente, non ho imparato a fare le foto rosse).
Far rosolare l’aglio in tre cucchiai di olio precedentemente riscaldato.
Aggiungere la ricciola, quando l’aglio sarà imbiondito.
Far saltare a fuoco medio alto fino a rosolatura uniforme il pesce, quindi aggiungere il pomodoro.
Mescolare accuratamente. Lasciar cuocere 3/4 minuti e aggiungere il peperoncino, le mandorle tritate (un paio di cucchiaini) e aggiustare di sale. Abbassare il fuoco.
Amalgamare il tutto. Aggiungere il basilico spezzettato e iniziare a rompere i pezzetti di ricciola, in modo da sbriciolarli.
Mettete a bollire le pappardelle, tenendo il sugo in caldo.
A cottura scolatele e trasferitele in una bella ciotola. Aggiungete il sugo e mescolate.
Io le ho servite così, con le mandorle appena sgusciate e una spolverata di pepe




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