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Ingredienti – per ogni rotolino, calcolatene almeno 4 a testa perchè sono piccolini
Una fetta di carpaccio di vitellone
Mezza fetta di mortadella
Mezza sottiletta
Olio extravergine, latte qb, un cucchiaino di maizena, noce moscata
Preparazione
Prendete la vostra fetta di carpaccio. Dico carpaccio per darvi un’idea dello spessore che deve avere la fettina che usate: praticamente trasparente
.
Ricoprirla con la mezza fetta di mortadella.
Aggiungere la mezza sottiletta. So che sembra la ricetta per un pranzo da gnomi, mezzo di qua e mezzo di là, ma la cosa carina di questo secondo è proprio questa, la dimensione lillipuziana.
Ora fare un bel fagottino, arrotolando la carne ai bordi prima e poi su se stessa. Chiudere il tutto con uno stuzzicadenti. Dalla foto, conoscendo le dimensioni di uno stuzzicadenti, potete rendervi conto di quanto sono piccoli e carini
.
Preparatene un numero sufficiente a sfamare tutte le persone che dovete mettere a tavola. Quindi scaldare l’olio in una padella di dimensioni adeguate. Aggiungere i rotolini e farli rosolare.
Voltateli spesso per non farli attaccare. Mentre si cuoceranno, non preoccupatevi minimamente del formaggio che uscirà dai vostri rotolini.
E’ il bello della ricetta. Lasciateli cuocere a fuoco basso, in modo che tutto il formaggio possa fondersi per bene.
Dopo una decina di minuti la carne sarà cotta più che a sufficienza. Togliete i rotolini dalla pentola, ma cercate di mantenerli al caldo (è sufficiente coprirli con un piatto, la prossima fase è velocissima da fare!).
Aggiungete un cucchiaino di maizena al fondo di cottura e mescolate con una frusta, aggiungendo un filo di latte se dovesse sembrarvi troppo denso. Spolverizzate con abbondante noce moscata grattugiata al momento.
Versare la salsa così ottenuta sui rotolini e servire subito.
Tanto per darvi una rassicurazione… anche se il formaggio esce, il rotolino dentro rimane ben compatto.
Perdonate il campo di battaglia finale, ma erano già stati tutti scafanati ad una velocità record… una precisazione: perchè non fare un fondo di formaggio senza fare tante storie? Semplice, rimarrebbero due sapori troppo scomposti, il formaggio da una parte e la carne dall’altra. Così invece cuoce tutto insieme e i sapori si amalgamano che è una meraviglia. Provate. Poi mi direte se sbaglio
.
Ingredienti – per una torta da 4/5 porzioni
1 rotolo di pasta sfoglia fresca
100 g di pancetta affumicata a cubetti
5 cucchiai di piselli surgelati
4 uova
100 g di formaggio tipo Galbanino
Preparazione
Far rosolare la pancetta in una pentola senza aggiungere nessun altro grasso (è già unta da sola!).
Scolare il grasso e trasferire la pancetta in un piatto per farla raffreddare. Nel frattempo, cubettare il formaggio.
Ricoprire una teglia tonda (usa e getta, come quella che ho comprato io se non ne avete altre…). Rifilare la pasta in eccesso e tenerla da parte. Bucherellare il fondo con una forchetta.
Mescolare la pancetta con il formaggio e i piselli ancora sugerlati (se si fanno sbollentare prima formeranno troppa acqua rendendo la pasta sfoglia bagnata e impedendole di cuocere bene). Riempire il guscio di pasta sfoglia con il ripieno.
Sbattere le uova in una terrina con sale e pepe.
Versarle sulla torta, conservandone un po’ per spennellarle sulla pasta. Con la sfoglia avanzata, creare delle decorazioni da applicare sulla quiche. Io ho fatto delle striscie a mo’ di crostata. Spennellare le decorazioni con l’uovo rimasto.
Far cuocere in forno già caldo secondo le istruzioni sulla confezione della sfoglia. Non posso dare indicazioni di tempo e calore poichè ogni marca ha le sue particolari modalità di cottura. Per il mio caso, 180 °C per 30 minuti.
L’uovo in forno crea un particolare effetto soufflè che rende il ripieno della torta molto soffice.
NB: usando la pasta sfoglia fresca è possibile surgelare la quiche che avanza. Basta farla scongelare a bassa temperatura (in frigo, insomma) e scaldarla al momento.
Bon Apetit!
Vi propongo una versione piemontese-romagnola del tradizionale gateau – o gattò – di patate napoletano. In pratica, questo piatto può essere preparato volontariamente (nel senso che potete correre in giro a raccogliere tutto quello che serve secondo la vera ricetta) oppure potete prepararlo quando dovete riciclare un po’ di cose
. In ogni caso, secondo me, è un piatto sempre gradito, non difficile da preparare.
Ingredienti – per 4 persone
600 g di patate
350 g di formaggi a pasta filata
250 g di salumi
2 uova
4 cucchiai di formaggio grattuggiato
noce moscata
latte, burro, pangrattato
sale & pepe
Preparazione
Bollire le patate con la buccia in abbondante acqua non salata per circa tre quarti d’ora. Per verificare la cottura, bucare le patate con una forchetta: non si deve incontrare resistenza fino al centro.
Spellare le patate ancora calde, tenendole con una forchetta e aiutandosi con un coltello. Passarle allo schiacciapatate velocemente, senza farle raffreddare.
Aggiungere le uova, il sale, il formaggio grattuggiato e un po’ di noce moscata (a me piace che se ne senta il profumo, per cui abbondo
).
Mescolare tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciar riposare e nel frattempo tagliare a cubetti i formaggio.
Io ho usato della mozzarella e della fontina (ne avevo comprata parecchia, anche se non è un formaggio a pasta filata come la mozzarella, appunto, o la scamorza, da comunque un ottimo sapore al piatto. L’importante è che siano formaggi che si sciolgono facilmente e che “filino” quando sono caldi
).
Affettare i salumi a striscioline o tagliarli a cubetti, a seconda di come li avete.
Io ho usato prosciutto cotto e mortadella, che in Romagna è sempre molto gettonata, ma qualsiasi salume va bene.
Unire i formaggi e i salumi all’impasto preparato prima e mescolare molto bene.
Aggiungere un po’ di latte freddo, se serve, cioè se vedete che l’impasto tende a sgranarsi troppo o sembra troppo secco. Dipende molto dalle patate che utilizzate, a me ne è servito proprio pochissimo perchè avevo delle patate novelle.
Ho dovuto, in corso, cambiare recipiente per riuscire a contenere il tutto. Per cui, ricordatevi di lavorare con una ciotola abbastanza grande.
Imburrare una teglia da forno e “impanarla”, cioè spargerla di pangrattato. Scuoterla per toglierne l’eccesso.
Riempire la teglia con l’impasto, spolverarlo di pangrattato e, se volete, cospargetelo di fiocchetti di burro.
Infornare in forno precedentemente scaldato a 200°C per circa 20-30 minuti o comunque finchè non si sarà formata una crosticina dorata in superficie.

Buon appetito!







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