Chiunque Può Cucinare ha cambiato indirizzo… venite a trovarmi su Irishfairy.it

Pubblicato giugno 13, 2010 da irishfairy in Comunicazioni di servizio

Pasta alla norma (per finta?)   9 comments

Perchè, diciamocelo… chi più di una che ha preso 30 cum laude all’esame di Nutrizione e Alimentazione Umana ve lo può ricordare?! Bisogna mangiare sano! Che mica vuol dire brodino e polletto smorto al vapore… Detto ciò, anche se la pasta alla norma va fatta con le melanzane fritte, io ho escogitato una variante che il vostro fegato può reggere tutti i giorni e che è pure incredibilmente buona… Le dosi del sugo sono per tre, ne ho congelata una parte, poi vi dirò come ha sopportato la conservazione.

Ingredienti – per due (tre) persone

1 melanzana
250 g di polpa di pomodoro (o pomodoro fresco, ma qui da me stanno iniziando ad essere anemici e mi rifiuto di comprarli)
4 pomodori secchi al naturale
Aglio, peperoncino, sale
Olio
Sale grosso
80/100 g di linguine a testa

Preparazione

Prendere una melanzana (vi metto la foto, così vi fate un’idea delle dimensioni, mi sono dimenticata di pesarla).

Tagliarla a fette e metterla in uno scolapasta, cospargerla di sale, coprirla con un peso e lasciarle fare l’acqua.

Trascorsa mezz’oretta, sciacquare le melanzane sotto l’acqua, tamponarle con della carta da cucina e tagliarle a cubetti. Trasferirle in una teglia e lasciarle cuocere in forno a 180°C per 15 minuti.

Nel frattempo, scaldare due/tre cucchiai di olio in una padella con due spicchi di aglio tagliati a metà.

Aggiungere i pomodori secchi tagliati a pezzetti.

Far soffriggere il tutto un paio di minuti, aggiungere il pomodoro, salate leggermente e mescolate.

Le melanzane in uscita dal forno dovranno essere morbide ma non sfatte, visto che dovranno cuocere ancora qualche minuto nel sugo.

Aggiungere quindi le melanzane al sugo e lasciar cuocere 5 minuti a fuoco molto basso, e mescolando in modo che sia tutto ben amalgamato.

Cuocere la pasta (io ho scelto delle linguine ma ho visto che le penne vanno per la maggiore con le melanzane). Scolarle al dente e passarle nel sugo.

Servire con (l’immancabile) spolverata di ricotta salata.

Non c’è amore più sincero di quello per il cibo. George Bernard Shaw.

PS: se volete la versione con le melanzane fritte… il procedimento è uguale, invece di cuocere le melanzane al forno le friggete come in questa ricetta (Melanzane a funghetto).

Gnocchi di zucca con gorgonzola e noci   13 comments

Anticipiamo Halloween. Con le primissime zucche della stagione inauguro l’autunno. Piccola rivisitazione di una ricetta classica del nord Italia.

Ingredienti – Per 4 persone

300 g di polpa di zucca
300 g di farina di riso (+ un po’ per il piano di lavoro)
1 tuorlo
2 cucchiai di ricotta
1/2 cucchiaino di noce moscata grattuggiata
1/2 cucchiaino di sale
250 g di gorgonzola
8 noci

Preparazione

Tagliare la zucca a cubetti e farla cuocere in forno caldo (180°C finchè non sarà diventata morbida).

Schiacciare la zucca con uno schiaccia-patate.

Mescolare la polpa di zucca alla ricotta.

Aggiungere sale e noce moscata.

Unire il tuorlo e amalgamare.

Iniziare ad unire la farina poca alla volta, facendola assorbire prima di aggiungerne altra.

Continuare fino a raggiungere un impasto dalla consistenza morbida ma compatta (ovvietà: la quantità di farina che vi servirà potrebbe essere diversa da quella che è servita a me, dipendeà dal grado di assorbimento della polpa di zucca).

Prelevare piccole quantità di impasto, appallottolarle e in seguito stenderle in cilindri più o meno spessi (a vostro gusto).

Tagliare degli gnocchetti di un paio di cm di lunghezza. Io li ho modellati in modo da avere delle chicche.

Infarinare leggermente gli gnocchi man mano che saranno pronti e sistemarli su un vassoio, anch’esso infarinato.

Portare ad ebollizione abbondante acqua salata e, al bollore, buttare gli gnocchi.

Nel frattempo, cubettare il gorgonzola e lasciarlo fondere a fuoco lentissimo.

Quando gli gnocchi verranno a galla, scolarli e unirli al gorgonzola.

Servire con noci tritate e pepe macinato fresco.

♥ Buona domenica a tutti!

Risotto alla carbonara   9 comments

Mi si sono confuse le idee… la realtà è che oggi ho parlato con un mio collega del Bimby (uno strumento che, se devo essere sincera, non so nemmeno che forma abbia). Il che mi ha illustrato il meraviglioso modo per cucinare il risotto con l’attrezzo di cui sopraO_o.
Ora. Io sono anche suscettibile sull’argomento perchè il risotto è il mio piatto preferito e perchè i miei natali mi impongono un po’ di rigidità a proposito. Ma mi dite come può un risotto fatto con il Bimby essere migliore di uno cucinato in maniera tradizionale?!

Ingredienti – per 4 persone

350 g di riso Carnaroli
100 g di pancetta affumicata
2 uova
4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattuggiato
1 bicchiere di vino bianco
1 litro di brodo di carne leggero
2 scalogni**
Pepe nero

Preparazione

**Sperimentando si impara… non ho fatto il soffritto perchè, boh, il connubio soffritto-carbonara non mi convinceva. Con il senno di poi… Scaldare una pentola. Quando sarà calda, aggiungere la pancetta e lasciarla rosolare.

Aggiungere il riso e farlo tostare.

Quando sarà tostato, sfumare con il vino bianco.

Lasciar evaporare il vino e iniziare ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta, quando il precedente sarà completamente assorbito.

Continuare la cottura del riso. Nel frattempo, rompere le uova in una ciotola e aggiungere il parmigiano.

Amalgamare il tutto e aggiungere una macinata di pepe.

Ultimare la cottura del riso e togliere la pentola dal fuoco.

Versare la crema di uova sul riso e mescolare accuratamente.

Meglio farlo con il Bimby?! Mah

♥ Buon appetito🙂

Pubblicato ottobre 6, 2009 da irishfairy in Primi Piatti, Ricette Regionali

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Il gusto di Sirmione   3 comments

Prima di partire per l’ennesima (!!) vacanza, vi lascio un mini spiraglio delle chicche che abbiamo mangiato a Sirmione, al ristorante “La Fiasca“.

Primo. Spaghetti ai gamberi di lago. O di fiume? Ma c’è differenza?! Saranno poi uguali… fatto sta che sono molto buoni, sembrano degli scampetti con le chele più piccole…

Il mio secondo. Siccome non sono una grande amante dei pesci di acqua dolce (fatta eccezione per la trota, che però… uno potrà andare al ristorante e mangiare la trota?! La mangio già sempre a casa…), ho optato per il pesce persico.

Filetti di pesce persico dorati alla salvia e asparagi.

Purtroppo le foto le ho fatte tutte in fretta e furia, mi sembrava che il cameriere mi guardasse malissimo😦

L’altro pesce d’acqua dolce per eccellenza è il luccio.

Luccio in salsa verde. Il secondo del moroso affamato.

Tutto sommato abbiamo trovato un ristorantino carino, purtroppo non sul lago ma il paesaggio ce lo siamo goduti lo stesso (e potete vederlo qua). Sirmione è splendida, e se ve lo dice una che adora il mare potete crederci😉

Pubblicato settembre 22, 2009 da irishfairy in Enogastrotour

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Tarta de Queso   9 comments

Queso, in spagnolo, vuol dire formaggio. Una buonissima variante alle solite torte d’estate… la ricetta leggera leggera di lei, la mitica Eryn.

Ingredienti

4 uova
300 g di Philadelphia (io ho provato quello allo yogurt, visto che me lo propinavano come adattissimo ai dolci)
125 g di yogurt bianco magro
125 ml di latte
35 g di farina
100 g di zucchero
1/2 bustina di lievito per torte (vanigliato)
Un po’ di vaniglia (se usate il lievito normale)
Buccia di limone grattuggiato
Zucchero a velo

Preparazione

Separare i tuorli dagli albumi e metterli in una terrina, aggiungendo lo zucchero.

Sbatterli fino ad ottenere una spuma soffice.

Aggiungere il formaggio.

Mescolare e aggiungere lo yogurt.

Amalgamare il tutto e aggiungere il latte.

Aggiungere la farina setacciandola per evitare la formazione di grumi.

Montare gli albumi a neve.

Unire gli albumi all’impasto, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola.

Versare l’impasto e infornare a 180 °C per 50 minuti, evitando di aprire il forno per la prima mezz’ora.

Sfornare e decorare.

Buonissima.

Va beh, io non ho ancora finito di fare le ferie (appena passato Gardaland e Sirmione, mi aspetta Firenze).

Autumn is coming…

Pubblicato settembre 14, 2009 da irishfairy in Dolci, Ricette Internazionali, Ricette per vegetariani

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La Garfagnana in un risotto: cereali con pomodori secchi e Formaggio di Fossa   7 comments

Ormai chi mi conosce e va in viaggio mi porta in regalo qualche prodotto tipico, meglio se un IGP che qui da me non si trova… questa volta è il Farro della Garfagnana. In un mix che vagamente ricorda quello del gallo (pubblicità ben poco occulta) ma è più buono🙂 Vediamo se questo vi piace.

Ingredienti – per due persone

200 g di mix di cereali della Garfagnana (o anche solo Farro)
10 pomodori secchi
30 g di formaggio di fossa di Sogliano al Rubicone
1 cucchiaino di burro
1 l di brodo
1 scalogno
2 cucchiai di olio
1/2 bicchiere di vino bianco
Timo (dal Giardino delle Erbe di Casola Valsenio)

Preparazione (quella di un normale risotto)

Scaldare l’olio in una pentola a bordi alti. Aggiungre lo scalogno finemente tritato e lasciarlo soffriggere finchè non sarà diventato trasparente, aggiungendo un cucchiaio di brodo se dovesse asciugarsi troppo.

Aggiungere i cereali e lasciarli tostare.

 

Sfumare con il vino.

Quando il vino sarà evaporato, aggiungere i pomodori tagliati a striscioline e lasciar insaporire un minuto.

Aggiungere il brodo, un mestolo alla volta…

… fino a cottura ultimata.

Aggiungere il formaggio e il burro e mantecare a fuoco spento.

Servire con una spolverata di timo e ringraziare perchè abitiamo in Italia dove, fortunatamente, abbiamo la cucina migliore del mondo!!!!

Buon rientro a tutti🙂

Pubblicato agosto 31, 2009 da irishfairy in Primi Piatti, Ricette Regionali

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