Archivio per maggio 2008

Sgombri alla greca   Leave a comment

Ingredienti

3 sgombri di media grandezza
100 g di scalogno*
100 g di olive verdi
Basilico, sale, pepe, olio e vino bianco

* La ricetta originale prevedeva l’uso di cipollotto fresco ma usarlo, per me, avrebbe significato non poter mangiare del tutto 😉

Preparazione

Pulire (o farvi pulire) gli sgombri. Lo sgombro è un pesce piuttosto furbo per due motivi: il primo è che non deve essere squamato, il secondo è che la sua carne è ricca di Omega 3 per cui fa benissimo. Ed è estremamente economico, il che non guasta mai.

Tritare lo scalogno in maniera abbastanza grossolana.

Foderare una teglia con carta alluminio e ungerla con un filo di olio di oliva. Accendere il forno a 180°C.

Disporre gli sgombri nella teglia e farcirli con lo scalogno tritato.

Affettare le olive a rondelle. Se le trovate, secondo me il colpo da maestro è utilizzare le olive verdi greche.

Cospargere il pesce con il rimanente scalogno e le olive.

Condire con basilico, pepe nero in grani…

… olio e poco sale grosso.

Aggiungere mezzo mestolo di vino bianco freddo.

Coprire con un foglio di carta alluminio e infornare per 30 minuti almeno. Io uso un fornetto piccolo perchè trovo che il risultato sia decisamente migliore, il calore si disperde molto meno e si risparmia in tempo ed elettricità 😉 .

Sfornare e servire con il sugo di cottura.

Buon pranzo della domenica!

PS: siccome quando una persona come me compra un giocattolo nuovo (tipo il robot da cucina) deve provarlo SUBITO, ecco l’esperimento di ieri pomeriggio.
Un plum cake salato con pomodori secchi, formaggio e rosmarino. Il plum cake “Consiglia“.

Ed è stato un esperimento molto riuscito!

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Pubblicato maggio 25, 2008 da irishfairy in Secondi Piatti

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Come semplificarsi la vita.   Leave a comment

Buongiorno!

Oggi nessuna ricetta ma una presentazione quasi d’obbligo. Mi sono finalmente comprata il robot da cucina!

Uno spettacolo!!!

Pubblicato maggio 24, 2008 da irishfairy in Comunicazioni di servizio

Penne alla Duchessa   Leave a comment

Comunemente nota (nella mia famiglia) come “la Duchessa” e basta, è una pasta ormai mitica. Credo sia un’invenzione della mia Tata, una santa donna di Milano che definire una balia è a tutt’oggi riduttivo. Sono molto gelosa di questa ricetta perchè è quasi un cimelio di famiglia e anche perchè mi sembrava che non venisse mai buona come l’originale. Ma alla fine l’ho spuntata. Per la mia Tata è diventata quasi un’arma di ricatto 😉 , della serie: “Se vieni a trovarmi, ti faccio la Duchessa”. E mica le si può dire di no…

Ingredienti – per 4 persone

250 g di penne rigate
150 g di fondo di prosciutto (la parte finale della coscia, in sostanza)
300 g di macinato di vitello
200 ml di besciamella
Un dado
Burro, vino bianco, parmigiano e pepe a piacere

Preparazione

Tagliare a cubetti il prosciutto crudo.

Sgranare bene il macinato di manzo.

In una pentola antiaderente, sciogliere poco burro (non più di 10 g). Quando è ben fuso (non fatelo scurire), aggiungere il prosciutto.

Lasciatelo rosolare ben bene a fuoco basso. Per darvi un’idea di quando sarà pronto, dovrà passare da così…

… a così.

A questo punto, io scolo sempre un po’ del grasso che il prosciutto rilascia, ma questa volta ho trovato un pezzo di fondo piuttosto magro, per cui ho sorvolato. Aggiungete quindi il macinato.

Quando il grado di cottura sarà uniforme…

… sfumare con del vino bianco secco.

Aggiungere un dado da cucina senza aspettare che evapori il vino (io ho usato un dado vegetale e probabilmente sarei meritevole di una frustata perchè la ricetta prevede il dado classico, ma in casa avevo solo quello…).

Lasciare cuocere a fuoco lento, ma che dico lento?! Di più, piano piano piano per circa 20 minuti (il tempo che ci vuole per far bollire l’acqua e per cuocere la pasta). Quando le penne sono pronte, scolarle e passarle nella pentola del sugo. Aggiungere la besciamella.

Mescolare a lungo per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Se il sugo è stato preparato sul momento non occorre mescolare con il fuoco acceso. Se lo preparate in precedenza, ricordarsi di togliere la pasta un minuto prima del tempo indicato sulla confezione per non farla scuocere.

E come sempre, buon appetito!

Pubblicato maggio 18, 2008 da irishfairy in Primi Piatti, Ricette di Famiglia

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Catalana di crostacei v.1   6 comments

Prima versione di un piatto ormai storico. Totalmente dedicata ad una persona con l’augurio di un buon venerdì sera.

Ingredienti – per due persone per una cena da portata unica:

4 mazzancolle (o gamberoni)
2 capesante
8 canocchie
4 scampi
300 g di gamberi (o code di gambero, vanno bene lo stesso)
500 ml di passata di pomodoro
Vino bianco
Aglio, prezzemolo, sale, zucchero, pepe

Per il court-bouillon (rapido e veloce):

Una costa di sedano
Alloro
Pepe nero in grani

Preparazione

Lavare le capesante staccandole delicatamente dal guscio, facendo attenzione ad eliminare tutta la sabbia.

Preparare il court-bouillon con il sedano, il pepe e l’alloro (io avevo quello fresco ma anche secco va benissimo).

Quando l’acqua bolle, Mettere le capesante (senza guscio) a cuocere per 2 minuti, non di più altrimenti diventeranno gommose.

Quindi scolarle e tenerle da parte.

Pulire le mazzancolle (nella foto ci sono i gamberoni, le mazzancolle sono di colore più tendente al marrone e notevolmente più difficili da reperire…) tagliando i “baffetti” e magari anche le zampette.

Pulire quindi gli scampi. Volendo è possibile praticare un’incisione sul dorso per aprirne il guscio ma io non lo faccio mai, trovo che restino più morbidi in cottura.

Pulire quindi le canocchie tagliando la testa, le zampe e raschiando bene l’addome.

In una padella abbastanza grande scaldare un filo di olio.

Iniziare a cuocere il pesce partendo dagli scampi.

Dopo due minuti aggiungere le mazzancolle.

Dopo altri due minuti (il tempo è indicativo, ma comunque i crostacei non devono stracuocere, per cui è bene non far passare troppo tempo…) sfumare con del vino bianco.

Una volta evaporato, aggiungere le canocchie…

… e i gamberi.

A questo punto, far cuocere altri 5/6 minuti tenendo la pentola coperta e poi spegnere.

A parte, in un pentolino, scaldare la passata di pomodoro con un filo d’olio, uno spicchio di aglio, sale, mezzo cucchiaino di zucchero (per togliere un po’ l’acidità al pomodoro) e, volendo, un po’ di peperoncino.

Far cuocere per 20 minuti circa. Nel frattempo, recuperare le capesante e metterle insieme al resto del pesce.

Versare il sugo sui crostacei, mescolando in modo da coprirli interamente.

Lasciar riposare per 10 minuti e scaldare solo poco prima di servire in tavola. 

Enjoy your Friday Night!

Pubblicato maggio 14, 2008 da irishfairy in Secondi Piatti

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Caponata di Melanzane   Leave a comment

Dedicata a chi mi legge assiduamente 😉 .

La caponata di melanzane va preparata con largo anticipo, se si intende servirla come contorno. La cosa migliore che consiglio, comunque è di raddoppiare o triplicare le dosi della mia ricetta e poi metterla in vasetti di vetro ben sterilizzati. Dura tranquillamente 6 mesi (di più non so, non è mai durata così a lungo…).

Ingredienti – per 4 persone molto affamate o per 6 persone con una fame normale 🙂

300 g di melanzane
2 coste di sedano (bianco è meglio)
4 scalogni
Olive nere
Pomodori di Pachino
600 g di polpa di pomodoro (o 400 g di passata di pomodoro)
100 ml di aceto bianco
2 cucchiaini di zucchero
Olio, sale, peperoncino

Preparazione

Tagliare a cubetti la melanzana.

Affettare il sedano.

Tagliare lo scalogno a rondelle e le olive nel senso della lunghezza. Ma se avete molto tempo e molta pazienza, tagliate le olive a rondelle, sono decisamente più scenografiche.

Scaldare il wok. Una volta caldo aggiungere l’olio – extravergine di oliva, va da se 😉 .

Fate rosolare lo scalogno fino a farlo diventare trasparente.

Successivamente, aggiungete il sedano…

… e le melanzane. Rosolate bene le verdure nel soffritto, facendo cuocere per circa 5 minuti.

Quindi aggiungete i pomodori di Pachino (incidendo leggermente la buccia con un coltellino affilato o con una forchetta, così non “esploderanno mentre cuociono…).

Dopo altri 5 minuti, aggiungere la polpa di pomodoro (o la passata).

Quando le verdue iniziano ad amalgamarsi bene con il pomodoro (10 minuti al massimo), aggiungere 100 ml di aceto bianco…

… e lo zucchero.

Mescolare con cura il tutto e aggiungere il sale, secondo i gusti (non salare esageratamente, il dolce dello zucchero non si sente a cottura ultimata). Per ultimo, aggiungere le olive.

A questo punto, la caponata va in cottura: ci vorranno 3/4 d’ora abbondanti o, comunque, fino a quando non è evaporata tutta l’acqua in eccesso. Una volta cotta, dimenticatevela per 5/6 ore almeno, è uno di quei piatti a cui giova il “riposo”. Poi ci sono due correnti di pensiero: servirla calda o a temperatura ambiente, che sicuramente rende meglio.

Caponata di Melanzane

NB: siccome sbagliando si impara… da che mondo è mondo, la gente di solito fa “fare l’acqua” alle melanzane con il sale. Beh, ho provato a farla in tutti e due i modi e ritengo sia decisamente meglio non disidratare le melanzane prima della cottura. E’ un piatto che va fatto cuocere a lungo e se la verdura ha già perso l’acqua in altri modi, il risultato sarà una poltiglietta un po’ brutta da vedersi e priva di consistenza.

Enjoy!

Pubblicato maggio 8, 2008 da irishfairy in Conserve, Contorni

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