Archivio per giugno 2008

Rotolini alla crema di formaggio   2 comments

Ingredienti – per ogni rotolino, calcolatene almeno 4 a testa perchè sono piccolini

Una fetta di carpaccio di vitellone
Mezza fetta di mortadella
Mezza sottiletta
Olio extravergine, latte qb, un cucchiaino di maizena, noce moscata

Preparazione

Prendete la vostra fetta di carpaccio. Dico carpaccio per darvi un’idea dello spessore che deve avere la fettina che usate: praticamente trasparente 🙂 .

Ricoprirla con la mezza fetta di mortadella.

Aggiungere la mezza sottiletta. So che sembra la ricetta per un pranzo da gnomi, mezzo di qua e mezzo di là, ma la cosa carina di questo secondo è proprio questa, la dimensione lillipuziana.

Ora fare un bel fagottino, arrotolando la carne ai bordi prima e poi su se stessa. Chiudere il tutto con uno stuzzicadenti. Dalla foto, conoscendo le dimensioni di uno stuzzicadenti, potete rendervi conto di quanto sono piccoli e carini 🙂 .

 

Preparatene un numero sufficiente a sfamare tutte le persone che dovete mettere a tavola. Quindi scaldare l’olio in una padella di dimensioni adeguate. Aggiungere i rotolini e farli rosolare.

Voltateli spesso per non farli attaccare. Mentre si cuoceranno, non preoccupatevi minimamente del formaggio che uscirà dai vostri rotolini.

E’ il bello della ricetta. Lasciateli cuocere a fuoco basso, in modo che tutto il formaggio possa fondersi per bene.

Dopo una decina di minuti la carne sarà cotta più che a sufficienza. Togliete i rotolini dalla pentola, ma cercate di mantenerli al caldo (è sufficiente coprirli con un piatto, la prossima fase è velocissima da fare!).

Aggiungete un cucchiaino di maizena al fondo di cottura e mescolate con una frusta, aggiungendo un filo di latte se dovesse sembrarvi troppo denso. Spolverizzate con abbondante noce moscata grattugiata al momento.

Versare la salsa così ottenuta sui rotolini e servire subito.

Tanto per darvi una rassicurazione… anche se il formaggio esce, il rotolino dentro rimane ben compatto.

Perdonate il campo di battaglia finale, ma erano già stati tutti scafanati ad una velocità record… una precisazione: perchè non fare un fondo di formaggio senza fare tante storie? Semplice, rimarrebbero due sapori troppo scomposti, il formaggio da una parte e la carne dall’altra. Così invece cuoce tutto insieme e i sapori si amalgamano che è una meraviglia. Provate. Poi mi direte se sbaglio 😉 .

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Pubblicato giugno 26, 2008 da irishfairy in Secondi Piatti

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Il Ragù   2 comments

Probabilmente la mia ricetta preferita, nonchè la cosa che cucino meglio, a mio parere e a detta degli altri ;).

Ingredienti – per 500 g di ragu

600 g di macinato di vitello o manzo – purchè sia un macinato di polpa scelta
2 carote
2 coste di sedano
4 scalogni piccoli
70 g di concentrato di pomodoro
500 g di passata di pomodoro
Olio extravergine, un dado, rosmarino, peperoncino, vino (bianco o rosso, ma rosso è meglio)

Preparazione

Preparare le verdure per il soffritto. Si possono sia tritare con il mixer, che a mano, l’importante è che non siano pezzi grossi.

Le dosi non sono molto importanti per il soffritto, a me ad esempio piace aggiungere più carote che altro. Questione di gusti. In una bella pentola antiaderente fate scaldare un filo di olio extravergine. Quando sarà caldo, mettete le verdure a soffriggere. Importante: in queste fasi, il fuoco deve essere abbastanza alto.

Prendete come riferimento lo scalogno: quando sarà diventato trasparente, aggiungete il macinato ben sgranato e fatelo rosolare, mescolando per avere una cottura uniforme.

Mescolate sempre, magari aiutandovi con una forchetta in legno che facilita la rottura dei blocchi di carne che potrebbero formarsi: deve essere tutto ben separato, devono formarsi tante bricioline.

A questo punto, sfumare con un mestolo di vino bianco e aggiungere il dado da cucina. Forse si potrebbe salare invece di aggiungere il dado ma poi non accetto lamentele perchè non è buono come il mio ;).

Aggiungere il concentrato di pomodoro (70 g sono più o meno mezzo tubetto).

Mescolare e aggiungere la passata e il rosmarino. Avendo a disposizione quelle belle passate di pomodoro fatte in casa, dense al punto giusto, potete utilizzare solo quella ed eliminare il concentrato. Non fatelo se utilizzate le passate pronte. Aggiungete il peperoncino, se vi piace.

Mescolate per bene e dopo due/tre minuti spostate su un fuoco più basso (diciamo quello medio del piano dei fornelli).

A questo punto, ciò che fa veramente la differenza tra un sugo di carne e (Sua Maestà) il Ragu è il tempo di cottura. MAI INFERIORE ALLE 4 ORE. Tassativo. Questa volta il mio ragù ha cotto poco più di 4 ore, d’inverno arriva anche alle 5, dipende dall’estro del momento.

Tanto per darvi un’idea: il ragu deve fare la montagnola 😉 …

… e assolutamente non deve separarsi dal sugo.

Sicuramente: BUON APPETITO.

Pubblicato giugno 23, 2008 da irishfairy in Primi Piatti

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Orate con pomodorini e patate   Leave a comment

Ingredienti – per 2 persone

2 orate di media grandezza
200 g di pomodorini ciliegia
200 g di patate a pasta gialla
Basilico, sale, aglio, olio extravergine

Preparazione

Tagliare i pomodorini a metà e le patate a fiammifero.

Lavare e pulire bene le orate internamente.

Farcirle con uno spicchio d’aglio tagliato a fettine, un pizzico di sale grosso e un po’ di basilico.

Disporle in una teglia rivestita in alluminio e unta di olio.

Disporre attorno al pesce le patate e i pomodorini. Versare un filo di olio e il basilico.

Far cuocere in forno a 180°C coprendo la teglia con un foglio di alluminio per i primi 15 minuti. Togliere l’alluminio, mescolare le patate e i pomodorini e lasciar cuocere scoperto per altri 25 minuti. Sfornare.

Due dettagli sul piatto finito.

L’orata pulita, pronta da mangiare, con una bella macinata di pepe fresco.

 

Pubblicato giugno 22, 2008 da irishfairy in Secondi Piatti

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Farfalle al salmone   Leave a comment

Come detto nel post precedente, io giovedì sera mi sono cucinata un altro primo. Ecco la mia concezione di pasta al salmone, senza panna e con il pesce fresco. Questo è un altro esempio di possibile piatto uico.

Ingredienti – per due persone

200 g di farfalle
300 g di salmone fresco
Erba cipollina – o, per intenditori, aneto fresco

Facoltativo: glassa all’aceto balsamico

Preparazione

Prendere un bel trancio fresco di salmone, tagliato possibilmente non troppo spesso. Se è un pesce di dimensioni piccole, piuttosto fatevi fare due tranci…

Io lo trovo un pesce buffissimo, quasi da cartone animato… vedendolo in tranci capisco perchè sia adorato per il sushi. Ha un colore bellissimo… pulitelo per bene, privandolo della pelle, delle eventuali lische (sono molto grosse e vengono via molto facilmente anche a mano. Sciacquatelo sotto l’acqua corrente per eliminare le squame e poi asciugatelo con carta da cucina.

Cubettatelo in pezzi da un centimetro di lato.

Scaldate una padella antiaderente e buttate il salmone a rosolare. Essendo un pesce molto grasso, se usate una pentola davvero antiaderente potete fare a meno di aggiungere altri grassi.

Quando sarà ben rosolato, sfumate con mezzo mestolo di vino bianco secco e lasciate evaporare.

Lavate, asciugate e tritate più o meno finemente, a seconda dei vostri gusti, l’erba cipollina fresca. Anche qua… se non la trovate, usate del prezzemolo, è un degno sostituto. O se siete intenditori, usate l’aneto.

Spolverizzate il pesce con l’erba cipollina e fate saltare per pochi secondi.

Condire la pasta direttamente nella padella del sugo e servire.

NB: questa pasta al salmone non ha nulla a che vedere con i classici tagliolini al salmone con la panna che fanno tanto capodanno. E’ decisamente meglio 😉 .

Pubblicato giugno 21, 2008 da irishfairy in Primi Piatti

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Farfalle al pesce spada   Leave a comment

In estate più che in altre stagioni mi capita di preparare dei piatti unici. Questa pasta ne è un esempio, ma se volete farla seguire da un secondo, dimezzate le dosi.

Ingredienti – per due persone

200 g di farfalle
400 g di pesce spada fresco
5/6 pomodori di Pachino
6 cucchiai di passata di pomodoro
Aglio, olio extravergine, sale, peperoncino, prezzemolo

Preparazione

Il pesce spada è un pesce eccezionale. Sia perchè è buonissimo, sia perchè è molto versatile. Qua l’ho trasformato in un sugo ma anche semplicemente cotto alla piastra merita davvero. Non so quanto sia facile reperirlo fresco, io ho colto al volo l’occasione che mi si è presentata in pescheria. Comunque, prendete il vostro bel trancio di pesce spada…

… e tagliatelo a cubetti di un cm di lato, avendo cura di eliminare bene tutta la pelle ed eventuali residui di lisca centrale.

Soffriggete l’aglio in padella con due cucchiai di olio e.v. e buttate i cubetti di pesce a rosolare.

Quando sarà ben rosolato, aggiungete i pomodorini avendo cura di schiacciarli un po’, oppure incidendone la buccia con un taglio a croce.

Quindi aggiungete la passata di pomodoro, il peperoncino e abbondante prezzemolo (solito discorso, non usate quello essiccato, piuttosto surgelato se non lo avete fresco).

Fate cuocere per una decina di minuti a fuoco lento, facendo evaporare bene l’acqua in eccesso, ma senza far seccare troppo il sugo. Perdono, ma non ho una foto che mostra il sugo a cottura ultimata (me ne sono dimenticata 😉 ). Però posso mostrarvi il risultato finale…

Non so se rendo l’idea 🙂 . Io l’ho solo assaggiata (ho mangiato altro – che vedrete nel prossimo post) ma il mio moroso ha detto che era eccezzzzionale.

PS: ho recentemente scoperto che al mio moroso piace la pasta con le sarde, per cui… a breve… magari già il prossimo weekend.

Pubblicato giugno 20, 2008 da irishfairy in Primi Piatti

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Salsiccia di Bra con patate   Leave a comment

Preambolo quanto mai necessario: qua non si parla di salsiccia in generale, ma di Salsiccia di Bra. Bra è un paese in provincia di Cuneo che vanta diverse specialità tipiche, tra cui questo insaccato che definire divino è riduttivo. E’ una salsiccia preparata con carni bovine e grasso suino che io adoro mangiare cruda ma che qua vi presento in versione cotta per motivi “logistici”: l’ho comprata l’ultima volta che sono stata da mia mamma e l’ho gelosamente surgelata, attendendo una giornata autunnale come quella di oggi per gustarla insieme al mio moroso (anche lui un fan di questo prodotto fin dal suo primo viaggio in Piemonte).

Mi spiace per la foto dai colori un po’ alterati ma non sono un genio in fotografia 😉

Ingredienti – per 2 persone (con una fame non indifferente)

400 g di salsiccia di Bra
500 g di patate a pasta gialla
Un dado vegetale
2 scalogni piccoli
Vino bianco
Sale, pepe, rosmarino

Preparazione

Pelare le patate, lavarle accuratamente e tagliarle a cubetti di dimensioni uniformi.

Preparare un simil-brodo con il dado e circa un litro e mezzo di acqua. Ad ebollizione, buttare le patate e farle cuocere per 10 minuti, non di più, così in cottura non si sfalderanno.
Cubettare la salsiccia.

Farla rosolare in una padella ben larga con un filo di olio – pochissimo – e due scalogni tritati finemente.

Quando sarà ben rosolata, sfumare con mezzo mestolo di vino bianco.

Quando le patate saranno pronte, scolatele senza buttare l’acqua di cottura e aggiungetele alla salsiccia.

Bagnare con due mestoli abbondanti dell’acqua in cui avete cotto le patate e aggiungere una manciata di rosmarino fresco.

Lasciar cuocere a fuoco lento per 15 minuti, quindi alzare la fiamma per 2/3 minuti al massimo per far evaporare l’eventuale liquido in eccesso (ma non dovrebbe essere necessario). Un consiglio che posso dare è di non mescolare in maniera violenta durante la cottura per non sfaldare le patate. Io di solito cerco di usare una pentola con il manico, così posso far saltare salsiccia e patate senza spappolare tutto 😉 .
Servire caldo caldo con una bella macinata di pepe fresco.

 

Pubblicato giugno 17, 2008 da irishfairy in Secondi Piatti

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Insalata di mare   Leave a comment

Tanto per restare in tema pesce: io adoro l’insalata di mare ma diffido molto di gastronomie, piatti pronti e simili. Per cui… è così semplice e banale prepararla a casa che sconsiglio vivamente di mangiarla in altre “forme”. Oltretutto, con la comodità di poter trovare il pesce surgelato praticamente ovunque e che ben si adatta a questo piatto, rinunciare a farla è un delitto!!!!

Ingredienti – per 2 persone (portata unica) o per 4/5 persone (come antipasto):

400 g di seppioline
300 g di gamberi
150 g di anelli di totano
500 g di vongole (lupini)
250 g cozze (già sgusciate – 500 g con guscio 😉 )
250 g di surimi (per i non avvezzi: quella che chiamano polpa di granchio)
Filetti di peperoni sott’aceto
Prezzemolo fresco
Olio, limone, sale, pepe

Per il court bouillon:

1 carota
1 costa di sedano
2 scalogni
Alloro
Pepe nero in grani

Preparazione:

Lavare le seppioline e pulirle, se non le comprate già pulite. Farle cuocere in un court bouillon veloce per 15 minuti circa insieme agli anelli di totano.

Ho trovato gli anelli di totano surgelati in pescheria. Non avevo intenzione di metterli nella mia insalata perchè fondamentalmente non ne sentivo affatto la mancanza ma poi ho deciso di provarli. Non saprei dire se abbiano fatto o no la differenza, è una cosa che probabilmente si può benissimo tralasciare… a vostro gusto, insomma.

Pulire i gamberi accuratamente, togliendo la testa, le zampe e la coda, nonchè tutto il guscio. Sbollentarli in acqua leggermente salata per 5 minuti. Devono rimanere molto morbidi.

Lavare le vongole: lasciarle in ammollo mezz’ora circa con sale grosso per eliminare tutta la sabbia e poi sciacquarle abbondantemente sotto acqua corrente. Buttarle in pentola con un filo di olio e farle aprire, senza aggiungere vino bianco o altri condimenti.

Stesso discorso per le cozze. O comprate quelle surgelate, che sono dignitosissime per una preparazione del genere.

Piccolo preambolo per il surimi. Nella mia beata ignoranza, ho vissuto per i primi 20 anni della mia vita credendo che fosse VERAMENTE polpa di granchio. Poi ho scoperto che si trattava di comunissimo merluzzo più o meno lavorato in fogge artistiche. Devo dire che è un ottimo ingrediente per insalate estive o per ricette come questa. Sul modo più corretto di prepararlo non mi dilungo perchè è venduto in confezioni con istruzioni super dettagliate. Io preferisco bollirlo in acqua non salata e poi cubettarlo.

A questo punto, dopo aver preparato tutti gli ingredienti, sgusciate le cozze e le vongole, trasferite il tutto in una capiente ciotola e fate raffreddare. Aggiungere il prezzemolo spezzettato grossolanamente.

Solo poco prima di servire l’insalata, in una ciotola (io l’ho usata azzurra, da molto l’idea del mare 😉 ), preparare i filetti di peperone: in questo modo il pesce non assorbe il gusto di aceto, visto che la mia idea era quella di aggiungerli solo per dare una botta di colore al piatto.

Trasferire il pesce, mescolando bene per amalgamare il tutto, condendo con una miscela di olio emulsionato con il succo di limone (meglio sarebbe usare un lime) e il sale.

Spolverare con pepe nero macinato al momento e servire.

Buona mangiata estiva di pesce 🙂 

Pubblicato giugno 15, 2008 da irishfairy in Antipasti, Secondi Piatti

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