Risotto alla salsiccia   Leave a comment

In fondo i miei natali sono milanesi… in fondo il risotto (alla milanese) è uno dei miei cibi preferiti… non raccontiamoci storie, il risotto non è un piatto facile da cucinare. Il fatto che molte persone riescano a cucinarlo bene è solo merito degli anni di pratica che ci stanno dietro. Per cui consiglio di provare, provare, provare a lungo… magari iniziando da questo 😉

Ingredienti – per due persone

200 g di riso Carnaroli
150 g di salsiccia tipo luganega
3 scalogni
Mezzo bicchiere di vino rosso (io ho usato del Cabernet-Sauvignon)
2 cucchiai abbondanti di Parmigiano Reggiano
20 g di burro
Olio
1 l di brodo di carne (eventualmente anche di dado, se proprio non avete quello vero, ma, cavoli! Sono due cose diversissime 😦 . Fate come me: preparate tantissimo brodo in una volta sola e congelatelo in bottiglie di plastica da mezzo litro.)

Preparazione

Far appassire gli scalogni tritati finemente in una bella padella antiaderente con un filo di olio. Per non farli bruciare troppo, è possibile aggiungere un cucchiaio di brodo caldo.

 

Aggiungere la salsiccia sminuzzata in piccoli pezzi.

Far rosolare la salsiccia, senza mescolare in maniera violenta per non romperla eccessivamente.

Aggiungere il riso, facendolo tostare per bene. Questa è la parte fondamentale della preparazione del risotto. Sbagliate questo passaggio e sbagliate tutto il piatto. Il riso dovrà diventare trasparente, man mano che tosterà. Abbiate fede, succede davvero.

Solo quando sarà tostato in maniera uniforme, aggiungere il vino rosso.

Mescolare in modo che tutto il riso venga coperto dal vino…

… e lasciar evaporare. Ora dovrei poter avere un mezzo futuristico per spiegarvi questa fase: l’alcool è evaporato quando, annusando il vostro risotto, non sentirete più l’acidità ma solamente il profumo del riso che sta cuocendo. E’ una cosa quasi alchimistica, ma giuro che si riesce davvero a capire quando l’alcool è sparito. Vi dico questo perchè non sempre l’evaporazione della parte alcoolica coincide con l’evaporazione di tutto il vino…

A questo punto, aggiungere il brodo secondo questa regola: un mestolo per volta e mai aggiungerne altro finchè il precedente non è stato totalmente assorbito.

Continuate fino a cottura (più o meno al dente, ma ricordate che il risotto scotto fa davvero schifo!!).

Togliete dal fuoco e aggiungete il burro e il parmigiano.

Sempre lontano dalla fiamma, mescolate molto velocemente il riso per mantecarlo alla perfezione. Dico velocemente perchè la mantecatura ha bisogno di energia, di movimento. Questo consente la formazione di una cremina intorno al chicco che altrimenti si otterrebbe solo aggiungendo quantitativi industriali di burro (a scapito del gusto).

Et voilà.

Più che buon appetito. Il risotto è un’esperienza nirvanica.

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Pubblicato luglio 13, 2008 da irishfairy in Primi Piatti, Ricette di Famiglia

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