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Il gusto di Sirmione   3 comments

Prima di partire per l’ennesima (!!) vacanza, vi lascio un mini spiraglio delle chicche che abbiamo mangiato a Sirmione, al ristorante “La Fiasca“.

Primo. Spaghetti ai gamberi di lago. O di fiume? Ma c’è differenza?! Saranno poi uguali… fatto sta che sono molto buoni, sembrano degli scampetti con le chele più piccole…

Il mio secondo. Siccome non sono una grande amante dei pesci di acqua dolce (fatta eccezione per la trota, che però… uno potrà andare al ristorante e mangiare la trota?! La mangio già sempre a casa…), ho optato per il pesce persico.

Filetti di pesce persico dorati alla salvia e asparagi.

Purtroppo le foto le ho fatte tutte in fretta e furia, mi sembrava che il cameriere mi guardasse malissimo 😦

L’altro pesce d’acqua dolce per eccellenza è il luccio.

Luccio in salsa verde. Il secondo del moroso affamato.

Tutto sommato abbiamo trovato un ristorantino carino, purtroppo non sul lago ma il paesaggio ce lo siamo goduti lo stesso (e potete vederlo qua). Sirmione è splendida, e se ve lo dice una che adora il mare potete crederci 😉

Pubblicato settembre 22, 2009 da irishfairy in Enogastrotour

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Der Berliner Speise   9 comments

Va beh, un po’ come Londra non è che la Germania vanti una tradizione culinaria di cui non possiamo fare a meno. Ma, paese che vai, usanze che trovi. E rifugiarmi in un ristorante italiano a mangiare “Penne Arabiata mit Tomatensoße und Paprika” un po’ mi metteva tristezza. Tanto più che Berlino, come penso ogni altra città della Germania, pullula di birrerie più o meno costruite per i turisti che vogliono bere la birra tedesca che è, inutile dirlo, BUONISSIMA!!!

Una breve carrellata di (non tutto, purtroppo 😦 ) quello che abbiamo mangiato.

Berliner Kartoffelsuppe

Ossia, zuppa di patate (ma alla Berlinese!)… piatto preferito dall’Imperatore Guglielmo I.

Hausgemachter Kartoffelsalat mit Boulette

L’antenato dell’hamburger? Però molto più buono.

Kohlroulade mit Specksauce un Kartoffeln

Un involtino di cavolo ripieno di un trito di carne e spezie (praticamente ripieno di Boulette di cui sopra).

Zilles Gegrilltes: Boulette, Bratwurst, Steak, Sauerkohl und Bratkartoffeln

Uno dei soliti piatti sobri e leggeri del moroso affamato.

Eisbein mit Erbspuree, Sauerkraut und Kartoffeln

Altro piatto leggerissimo e onnipresente: lo stinco di maiale in tutte le salse (qui bollito con purè di piselli e i MITICI crauti e – ma va? – patate come se piovesse). Devo ammetterlo: ho passato la palla. Già non lo mangio volentieri a Natale o a Capodanno, figurarsi in Agosto -_- .

Non si può andare a Berlino e tornare senza aver mangiato il

Currywurst

Veloce, senza impegno e, devo dire, a suo modo geniale. Da provare, altrimenti è come andare a Napoli e non mangiare la pizza.

Altro piatto che a Berlino è impossibile non mangiare è il Döner kebap, qua sotto in versione classica e veg (il mio :D, proverbiale la mia diffidenza verso la carne di ovino).

Classik Döner Kebap

Un outsider… visto che il moroso non era mai stato in un “Hard Rock Cafè“, abbiamo fatto una puntata a quello in Meinekestrasse.

Legendary 10 oz. Burger

Esagerato. Nel vero senso della parola ^_^ .

Potevano mancare i bretzel ?!

Come anticipato…

Hefeweizenbier

Paulaner non filtrata. Alla Kartoffelhaus, dietro ad Alexanderplatz.

Georgebreau. Bevuta nella birreria che, abbiamo scoperto dopo, è la meta più scontata per gli italiani a Berlino (ci cospargiamo il capo di cenere), nel Nikolaiviertel.

E’ tutto per ora… andiamo a smaltire i due chili presi nonostante la media di 10 km al giorno di marcia per vedere tutta Berlino…

Un’ultima curiosità

Perchè il Duplo in Germania è fatto così?! E poi guardate che altre due cose ho scoperto…

Baci Berlinesi

Pubblicato agosto 28, 2009 da irishfairy in Enogastrotour

Eating London!   3 comments

Pare chiaro che non sono stata a Londra per una gita enogastronomica… tuttavia abbiamo cercato, nel nostro piccolo e con i limitati mezzi a nostra disposizione (leggi: troppi pochi fondo per visitare la “Locanda Locatelli“), di mangiare come mangiano i londinesi, scegliendo i pub al posto dei Mc Donald’s, le vere English breakfast invece dei croissant esposti ormai in ogni dove… e, naturalmente, birra, mitica, buonissima Pale Ale.

Vi lascio questa carrellata… poi tornerò con le mie ricette 🙂

Due esempi di English breakfast… leggerissime.

Il primo giorno, su Whitehall, il viale che collega Trafalgar Square alla piazza della House of Parliament

E l’ultimo giorno, in un bellissimo pub a Earl’s Court, dopo aver visitato la (ex) casa di Freddie Mercury.

 

La prima cena, al pub “The Dickens Tavern” a Paddington, poco distante dal nostro albergo (e unico pub di cui ci ricordiamo il nome 😦 ).
Roast of the day served with two Yorkshire pudding, peas and carrots, new potatoes and roasted covered with velvet gravy.
Mi piacciono questi inglesi che usano dei titoli altisonanti per chiamare qualcosa di altrimenti normalissimo…

 La seconda sera, ancora su Whitehall, in un pub assediato da italiani, mentre andavamo a fotografare il Big Ben di notte…
Grilled breast chicken topped with smoked ham and mature cheddar served with new potatoes and gravy.

Questa è una delle innumerevoli versioni del famoso (per chi ha vissuto per un po’ in Inghilterra, almeno!) “garlic bread” che altro non è che una specie di bruschetta spalmata di burro all’aglio.
Cheesy garlic bread.

 

Questo è uno degli esperimenti di Emanuele.
Chicken and chorizo skewers served with tomato chutney (buonissimo, se qualcuno ha la ricetta di questo chutney me la passi!!).

Altro cibo onnipresente sulle tavole inglesi… le jacket (o baked) potatoes.

Cambio sera, cambio pub… è stata un po’ la regola diq uesto viaggio, cercare di provare sempre qualcosa di diverso ogni giorno…
Grilled lamb ribs served with boiled potatoes, broccoli, velvet gravy and mint sauce.

 

Devo dire che Emanuele ha sostanzialmente mangiato parecchio in questa vacanza… ma in fondo camminavamo tantissimo…
Wedged cheesy potatoes, side salads and brown sauce.

E poteva mancare il piatto più famoso di tutta l’Inghilterra?
Fish and chips! E senza bisogno di altre spiegazioni… notate la nota salutare dei pisellini bolliti e sconditi… come se potessero davvero mitigare tutti questi grassi…

L’antipasto di Emanuele, in uno splendido pub dalle cui finestre si vedeva il Big Ben.
Chicken Caesar Salad.

Altra variante del garlic bread (a conti fatti evitabile… se per certe cose i pub sono ultra standardizzati, per altre si lasciano terribilmente prendere la mano…).

E poi un giorno a pranzo ho portato Emanuele da KFC. Perchè in Italia non c’è e doveva provare questa cosa super trash. In New Bond Street. Dove ho collezionato la più colossale figura di ***** della mia vita!

Altro piatto terribilmente inglese: le steak pie.
Steak pie served with mashed potato, carrots and cabbage.
E sempre “velvet gravy” come se piovesse… mi piace questo vizio che hanno gli inglesi di dirti con che contorno ti serviranno il piatto… tanto per farti capire che no, non è possibile aggiungere o togliere qualcosa…

Zesty chicken wings and garlic mayonnaise: ovvero, un tentativo di pinzimonio all’inglese!!

Di nuovo… patate… cheesy potatoes… ma la vera chicca qua è la salsina, chiamata pickle.
Ne ho mangiate montagne intere di Branston pickle quando ero a Southampton…

Essendo l’ultimo giorno, non ne potevo davvero più di patate e patate e patate per cui ho avanzato le patate e ho mangiato il pickle con il cucchiaino ^_^.
Quando possono abbruttirci 5 giorni di cucina straniera?! Tanto da mangiare non solo il pickle con il cucchiaino, ma anche il coleslaw

E se vi sembra che manchi qualcosa…

La mitica colazione di Starbucks. Con il mio Caramel Frappuccine Blended Coffee. E un blueberry muffin.

Ecco, cinque giorni, quasi sei di pranzi strani, inconsueti e non certo da alta cucina… ma ho Londra nel cuore da sempre, quindi le perdoniamo tutto ^_^.

Sono dieci giorni che mangio praticamente solo verdura, pasta e frutta 🙂

Prossima tappa: BERLINO!!!

Pubblicato giugno 12, 2009 da irishfairy in Enogastrotour

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Il Bottino Di Cuneo   1 comment

Weekend di spostamenti, in cui ho fatto una breve ma intensa fuga a Cuneo dalla mia mamma.
E qua c’è tutto il bottino accumulato…

Un soave, piccolo porcino a cui è stata fatta la festa e…

… qualche etto di porcini secchi per affrontare i bui periodi invernali.

Tonde Gentili delle Langhe (IGP).

La castagna di Cuneo (IGP).

La toma dell’alta Langa.

La paglierina.

Gorgonzola (DOP anche nella zona di Cuneo).

Ok, non è un formaggio cuneese, ma il Blue Stilton lo troviamo solo in un negozio di Cuneo… in fondo è una DOP inglese…

I MITICI antipasti Galfrè… anche loro da centellinare…

Un omaggio della mia mamma… un filetto al barolo.

Le marmellate più buone del mondo

Le Chiocciole del Caffè Viale di Borgo San Dalmazzo.

Va beh, un classico

Non abbiamo avuto molto tempo, speravo di saccheggiare anche la macelleria e un paio di posti scoperti di recente grazie ad internet… ma nel complesso è stata un’escursione da leccarsi i baffi…

Ah, è tutto spontaneo, nessuno mi ha pagato per farvi vedere i miei acquisti 😉 è solo sana informazione enogastronomica…

Pubblicato ottobre 13, 2008 da irishfairy in Enogastrotour

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