Archivio per la categoria ‘Ricette Regionali

Pasta alla norma (per finta?)   9 comments

Perchè, diciamocelo… chi più di una che ha preso 30 cum laude all’esame di Nutrizione e Alimentazione Umana ve lo può ricordare?! Bisogna mangiare sano! Che mica vuol dire brodino e polletto smorto al vapore… Detto ciò, anche se la pasta alla norma va fatta con le melanzane fritte, io ho escogitato una variante che il vostro fegato può reggere tutti i giorni e che è pure incredibilmente buona… Le dosi del sugo sono per tre, ne ho congelata una parte, poi vi dirò come ha sopportato la conservazione.

Ingredienti – per due (tre) persone

1 melanzana
250 g di polpa di pomodoro (o pomodoro fresco, ma qui da me stanno iniziando ad essere anemici e mi rifiuto di comprarli)
4 pomodori secchi al naturale
Aglio, peperoncino, sale
Olio
Sale grosso
80/100 g di linguine a testa

Preparazione

Prendere una melanzana (vi metto la foto, così vi fate un’idea delle dimensioni, mi sono dimenticata di pesarla).

Tagliarla a fette e metterla in uno scolapasta, cospargerla di sale, coprirla con un peso e lasciarle fare l’acqua.

Trascorsa mezz’oretta, sciacquare le melanzane sotto l’acqua, tamponarle con della carta da cucina e tagliarle a cubetti. Trasferirle in una teglia e lasciarle cuocere in forno a 180°C per 15 minuti.

Nel frattempo, scaldare due/tre cucchiai di olio in una padella con due spicchi di aglio tagliati a metà.

Aggiungere i pomodori secchi tagliati a pezzetti.

Far soffriggere il tutto un paio di minuti, aggiungere il pomodoro, salate leggermente e mescolate.

Le melanzane in uscita dal forno dovranno essere morbide ma non sfatte, visto che dovranno cuocere ancora qualche minuto nel sugo.

Aggiungere quindi le melanzane al sugo e lasciar cuocere 5 minuti a fuoco molto basso, e mescolando in modo che sia tutto ben amalgamato.

Cuocere la pasta (io ho scelto delle linguine ma ho visto che le penne vanno per la maggiore con le melanzane). Scolarle al dente e passarle nel sugo.

Servire con (l’immancabile) spolverata di ricotta salata.

Non c’è amore più sincero di quello per il cibo. George Bernard Shaw.

PS: se volete la versione con le melanzane fritte… il procedimento è uguale, invece di cuocere le melanzane al forno le friggete come in questa ricetta (Melanzane a funghetto).

Gnocchi di zucca con gorgonzola e noci   13 comments

Anticipiamo Halloween. Con le primissime zucche della stagione inauguro l’autunno. Piccola rivisitazione di una ricetta classica del nord Italia.

Ingredienti – Per 4 persone

300 g di polpa di zucca
300 g di farina di riso (+ un po’ per il piano di lavoro)
1 tuorlo
2 cucchiai di ricotta
1/2 cucchiaino di noce moscata grattuggiata
1/2 cucchiaino di sale
250 g di gorgonzola
8 noci

Preparazione

Tagliare la zucca a cubetti e farla cuocere in forno caldo (180°C finchè non sarà diventata morbida).

Schiacciare la zucca con uno schiaccia-patate.

Mescolare la polpa di zucca alla ricotta.

Aggiungere sale e noce moscata.

Unire il tuorlo e amalgamare.

Iniziare ad unire la farina poca alla volta, facendola assorbire prima di aggiungerne altra.

Continuare fino a raggiungere un impasto dalla consistenza morbida ma compatta (ovvietà: la quantità di farina che vi servirà potrebbe essere diversa da quella che è servita a me, dipendeà dal grado di assorbimento della polpa di zucca).

Prelevare piccole quantità di impasto, appallottolarle e in seguito stenderle in cilindri più o meno spessi (a vostro gusto).

Tagliare degli gnocchetti di un paio di cm di lunghezza. Io li ho modellati in modo da avere delle chicche.

Infarinare leggermente gli gnocchi man mano che saranno pronti e sistemarli su un vassoio, anch’esso infarinato.

Portare ad ebollizione abbondante acqua salata e, al bollore, buttare gli gnocchi.

Nel frattempo, cubettare il gorgonzola e lasciarlo fondere a fuoco lentissimo.

Quando gli gnocchi verranno a galla, scolarli e unirli al gorgonzola.

Servire con noci tritate e pepe macinato fresco.

♥ Buona domenica a tutti!

Risotto alla carbonara   9 comments

Mi si sono confuse le idee… la realtà è che oggi ho parlato con un mio collega del Bimby (uno strumento che, se devo essere sincera, non so nemmeno che forma abbia). Il che mi ha illustrato il meraviglioso modo per cucinare il risotto con l’attrezzo di cui sopra O_o.
Ora. Io sono anche suscettibile sull’argomento perchè il risotto è il mio piatto preferito e perchè i miei natali mi impongono un po’ di rigidità a proposito. Ma mi dite come può un risotto fatto con il Bimby essere migliore di uno cucinato in maniera tradizionale?!

Ingredienti – per 4 persone

350 g di riso Carnaroli
100 g di pancetta affumicata
2 uova
4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattuggiato
1 bicchiere di vino bianco
1 litro di brodo di carne leggero
2 scalogni**
Pepe nero

Preparazione

**Sperimentando si impara… non ho fatto il soffritto perchè, boh, il connubio soffritto-carbonara non mi convinceva. Con il senno di poi… Scaldare una pentola. Quando sarà calda, aggiungere la pancetta e lasciarla rosolare.

Aggiungere il riso e farlo tostare.

Quando sarà tostato, sfumare con il vino bianco.

Lasciar evaporare il vino e iniziare ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta, quando il precedente sarà completamente assorbito.

Continuare la cottura del riso. Nel frattempo, rompere le uova in una ciotola e aggiungere il parmigiano.

Amalgamare il tutto e aggiungere una macinata di pepe.

Ultimare la cottura del riso e togliere la pentola dal fuoco.

Versare la crema di uova sul riso e mescolare accuratamente.

Meglio farlo con il Bimby?! Mah

♥ Buon appetito 🙂

Pubblicato ottobre 6, 2009 da irishfairy in Primi Piatti, Ricette Regionali

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La Garfagnana in un risotto: cereali con pomodori secchi e Formaggio di Fossa   7 comments

Ormai chi mi conosce e va in viaggio mi porta in regalo qualche prodotto tipico, meglio se un IGP che qui da me non si trova… questa volta è il Farro della Garfagnana. In un mix che vagamente ricorda quello del gallo (pubblicità ben poco occulta) ma è più buono 🙂 Vediamo se questo vi piace.

Ingredienti – per due persone

200 g di mix di cereali della Garfagnana (o anche solo Farro)
10 pomodori secchi
30 g di formaggio di fossa di Sogliano al Rubicone
1 cucchiaino di burro
1 l di brodo
1 scalogno
2 cucchiai di olio
1/2 bicchiere di vino bianco
Timo (dal Giardino delle Erbe di Casola Valsenio)

Preparazione (quella di un normale risotto)

Scaldare l’olio in una pentola a bordi alti. Aggiungre lo scalogno finemente tritato e lasciarlo soffriggere finchè non sarà diventato trasparente, aggiungendo un cucchiaio di brodo se dovesse asciugarsi troppo.

Aggiungere i cereali e lasciarli tostare.

 

Sfumare con il vino.

Quando il vino sarà evaporato, aggiungere i pomodori tagliati a striscioline e lasciar insaporire un minuto.

Aggiungere il brodo, un mestolo alla volta…

… fino a cottura ultimata.

Aggiungere il formaggio e il burro e mantecare a fuoco spento.

Servire con una spolverata di timo e ringraziare perchè abitiamo in Italia dove, fortunatamente, abbiamo la cucina migliore del mondo!!!!

Buon rientro a tutti 🙂

Pubblicato agosto 31, 2009 da irishfairy in Primi Piatti, Ricette Regionali

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Risotto zucchine e fiori   5 comments

Va beh, avevo detto che andavo in ferie e invece sono ancora a casa causa raggi al gomito sinistro che sembrava rotto dopo una caduta.

Quindi cucino. E pubblico: questo era troppo bello per lasciarlo lì fino a settembre.

Ma voi vi ricordate quando i fiori di zucca o zucchina non erano ancora stati elevati al rango di caviale vegano e al mercato te li tiravano dietro per due lire?! No, mica per essere polemica, solo per dire che ho visto cestini di fiori di zucca del peso di g 30 (trenta) al costo di euro 2.50 (e quindi facciamo un applauso al contadino da cui faccio la spesa!!).

Ingredienti – per due persone
160 g di riso Jasmine Thai
100 g di zucchine
10 fiori di zucchina
50 g di Feta
1 l di brodo vegetale
1 scalogno
3 cucchiai di olio
1 cucchiaio di burro
Pepe

Preparazione

Tritate lo scalogno. In una pentola fate scaldare l’olio e, quando sarà caldo, aggiungete lo scalogno (foto riciclata, mi sono distratta mentre cucinavo guardando Dirty Sexy Money).

Quando sarà diventato ben trasparente, aggiungete il riso e fatelo tostare.

Aggiungete le zucchine, tritate grossolanamente.

Bagnate con il vino (molto freddo!!).

Lasciate evaporare a fuoco medio alto (senza far attaccare il riso) e iniziate ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta.

 

Controllate i tempi di cottura del riso che comprate, potrebbero essere diversi da quelli del normale riso per risotti (più brevi 🙂 )… Mentre il riso cuoce, strisciolate i fiori di zucca…

… e sbriciolate la Feta.

Quando il riso sarà cotto, aggiungete i fiori di zucca, mescolate rapidamente e spegnete il fuoco.

Aggiungete il burro e la Feta e mantecate, a fuoco spento.

So resistere a tutto.

Tranne che alle tentazioni (O. Wilde).

 

Risotto al Barolo   7 comments

Gli abbiamo fatto la festa… come a cosa?! Alla bottiglia di Barolo che che ad Ottobre avevo preso a Cuneo.

La festa gli è stata fatta talmente bene che ne è rimasto un bicchiere solo e per non litigarselo lo abbiamo investito in un risotto. Buono da leccarsi i baffi.

Ingredienti – per due persone
200 g di riso Carnaroli
1 litro di brodo (non di pollo)
2 scalogni piccoli
1 bicchiere di Barolo
Olio
Parmigiano reggiano
Burro
Pepe & cannella

Preparazione

Rosolare lo scalogno tritato in due cucchiai di olio precedentemente riscaldato.

Quando lo scalogno sarà diventato trasparente, aggiungere il riso e farlo tostare.

Aggiungete il barolo.

Mescolate in modo che il vino ricopra tutto il riso e lasciatelo quindi evaporare a fiamma medio alta.

Quando il vino sarà evaporato iniziate ad aggiungere il brodo, un mestolo per volta.

Continuate fino a cottura, quindi spegnete il fuoco.

Aggiungete parmigiano e burro e mantecate.

Servire con una spolverata di pepe e un pochino di cannella.

Pubblicato luglio 19, 2009 da irishfairy in Primi Piatti, Ricette Regionali

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Coniglio all’ischitana   8 comments

Il fatto che io non abbia voglia di mangiare non implica che debba far morire di fame anche gli altri (specialmente il moroso…). Era un po’ che volevo provare questa ricettina e finalmente ho trovato i pomodorini giusti!!

Ingredienti per un moroso affamato (o due persone normali)

Due cosce di coniglio
2 spicchi di aglio
3 cucchiai di olio
Una decina di pomodorini vesuviani
Sale
Mezzo bicchiere di vino bianco
Basilico (o timo, ahimè il basilico l’avevo finito)
Brodo leggero (o acqua)

Preparazione

Far soffriggere gli spicchi di aglio tagliati a metà con l’olio in una pentola dai bordi alti (ci vorrebbe il coccio ma non sono abbastanza romantica in questo periodo 😉 ).

A fuoco abbastanza alto, aggiungere le cosce di coniglio. Dopo un paio di minuti rimuovere l’aglio.

Far rosolare in maniera omogenea la carne, girandola su entrambi i lati. Sfumare con ilo vino bianco.

Continuare la cottura a fuoco medio alto, aggiungendo mezzo mestolo di acqua calda quando il fondo di cottura asciuga troppo. Nel frattempo, pulire i pomodorini e tagliarli a metà.

Aggiungerli alla carne e continuare la cottura (sempre a fuoco medio alto e sempre aggiungendo mezzo mestolo di acqua calda quando vedete che il fondo asciuga troppo).  Aggiungere il sale (non direttamente sulla carne!).

Cuocere per 30/40 minuti (il moroso affamato ha la fobia della carne di coniglio cruda… ma comunque cotto in pentola non diventa mai troppo secca…). Spolverare con un cucchiaino di timo.

La tradizione di Ischia, imparo dal web, consiglia di utilizzare il sugo di cottura per condire una pastasciutta… ma qua non ne è avanzato nemmeno un cucchiaio…

Pubblicato luglio 4, 2009 da irishfairy in Ricette Regionali, Secondi Piatti

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